Canale Battaglia e chiusa di comunicazione con il Vigenzòne

L’area del Parco dei Colli Euganei offre ai turisti emozioni culturali sempre diverse, immersa in quest’area troviamo Battaglia Terme che, grazie al maestoso castello del Catajo, al museo della navigazione e alle sue antiche vie destinate alla navigazione fluviale, permette di conoscere nuovi strumenti e modalità per valorizzare le ricchezze territoriali. Strumenti che promuovono un turismo rinnovato ed elevano il tono della comunicazione turistica.

Il battello turistico

Puntando sui temi del turismo fluviale e nel turismo slow, in integrazione con il cicloturismo si sta differenziando l’offerta turistica dell’area rafforzando l’integrazione tra area termale e area del Parco dei Colli Euganei.

Battaglia Terme costituisce uno snodo idraulico fondamentale nella rete dei navigli padovani, essendo il punto d’incontro fra il Canale Bisàto (1139), proveniente da Monselice ed Este, e il Canale Battaglia (1189-1201), un naviglio artificiale alimentato dalle acque del Bacchiglione, presso Padova. La puntuale regolazione dei livelli d’acqua di queste due idrovie è svolta in pieno centro abitato di Battaglia da un imponente manufatto idraulico: il monumentale Arco di Mezzo, che riversa le acque del complesso sistema idroviario Bisato-Battaglia in un canale sottostante, il Vigenzòne.

Arco di mezzo visto da dietro

Il notevole dislivello fra questi canali genera uno spettacolare salto d’acqua di circa sette metri e servì fin dal Medioevo ad alimentare le ruote di mulini, cartiere e opifici idraulici di vario genere. Grazie alla connessione con il sistema navigabile dei navigli patavini, questo borgo rivierasco ha goduto per lungo tempo di un’economia florida per il trasporto di varie merci.

Museo della navigazione

In prossimità della confluenza fra Vigenzòne e Canale Rialto, sorge il piccolo ma imperdibile Museo della Navigazione Fluviale: uno spazio espositivo unico nel suo genere in Italia. Grazie a una ricca collezione, è qui preservato il prezioso patrimonio materiale e storico legato alla navigazione, alle tecnologie costruttive dei natanti in legno esercitate negli squeri (cantieri) e alle arti dei marinai d’acqua dolce, che svilupparono saperi e tecniche diversi dal navigare per mare. Il museo offre così al visitatore una suggestiva ricostruzione, tramite modellini, manufatti e filmati storici, della vita che un tempo si addensava lungo i fiumi, con le attività di barcari, squeraroli, cavalanti e scariolanti: i protagonisti anonimi di un capitolo di “civiltà liquida” COME RACCONTA QUESTO ANZIANO BARCARO. La fierezza di un mestiere ormai passato e a molti sconosciuto.

Castello del Catajo

Il castello del Catajo

Un monumentale edificio ricco di storia, fascino e leggende costruito a partire dal XVI secolo da Pio Enea I degli Obizzi presso Battaglia Terme (Padova); il Catajo è una dimora unica nel suo genere che nel tempo è stata villa principesca e alloggio militare, cenacolo letterario e reggia imperiale.

Interno del castello

Il Castello del Catajo nacque per celebrare i fasti degli Obizzi, ampliato dalla stessa famiglia nel ‘600 e ‘700 venne in seguito trasformato in reggia ducale dalla famiglia Asburgo-Este di Modena e infine eletto residenza di villeggiatura imperiale degli Asburgo imperatori d’Austria. Già  dal XVI secolo era divenuto sede di una delle più importanti raccolte collezionistiche d’Europa.

L’origine del nome è leggendaria: mitologicamente legata al Cataila Cina visitata da Marco Polo, ai cui palazzi imperiali il castello doveva ispirarsi.

 

Il nome fa invece riferimento al luogo dove sorge la Ca del Tajo ovvero “la tenuta del taglio”, con possibile riferimento allo scavo del Canale di Battaglia che tagliò a metà  molti appezzamenti agricoli.

Il terrazzo del castello

Con lo sfondo dei monti berici e un grande parco lussureggiante oggi il castello è meta di visite culturali e aperto a ricevimenti da sogno.

Vista sul parco

Il tour è stato organizzato da Unioncamere del Veneto nell’ambito del progetto europeo ATLAS (Adriatic Cultural Tourism Laboratories) finanziato dal Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Croazia 2014-2020 per valorizzare il patrimonio culturale e naturale dell’area adriatica e sviluppare un’economia basata sulla cultura attraverso il turismo digitale.

L’evento è promosso da Unioncamere del Veneto in coordinamento con l’Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) Terme e Colli Euganei, il CISET Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica e l’Ente di formazione di Confesercenti Veneto Cescot Veneto.

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