Tutto comincia dalla frutta fresca, pesche, fragole, melone, limone etc. e da un buon prodotto secco e/o tostato, nocciole, mandorle, pistacchi, noci etc. ognuno preparato con passione trasformandolo in pasta che unito agli zuccheri, all’acqua o al latte, e alla panna più altre basi necessarie per dargli struttura quali proteine e fibre, diventano la miscela per creare un ottimo gelato. Da Arte Crema non troviamo le creme preparate con i semilavorati industriali (preparati per gelato), questo si nota quando si esaminano i gusti e ci si accorge che le creme derivano tutte da frutta secca.

Sara e Stefano creano da ingredienti genuini il loro gelato, un cremoso piacere che rinfresca gli abitanti di Sossano durante le calde e afose giornate estive.

Oltre ai gusti classici possiamo trovare alcuni sapori particolari: cioccolato e peperoncino, fragoline di bosco e altri, tutti conservati nel frigo a pozzetto, che ci fa ritornare ai sapori antichi dove più che all’estetica si guardava alla praticità. Ma quali vantaggi ci sono ad avere questo tipo di frigo?

Sicuramente, la più importante è che il gelato non subisce shock termici, infatti, non dove essere riposto ogni sera nel frigo di conservazione.

Altro punto importante, il gelato è meno esposto alla contaminazione esterna mantenendo nel pozzetto le caratteristiche iniziali ed esponendo all’aria una superficie minore.

I gelati si distinguono in creme (a base di panna e latte) e in sorbetti (a base di acqua e frutta), il 60% dei consumi riguarda le creme e il 40% riguarda la frutta.

 

 

 

 

 

 

Capiamo ora com’è realizzato il gelato da Arte Crema, qui sono rispettate le regole necessarie per preparare un buon gelato artigianale che partono dalla scelta degli ingredienti e  dal rispetto della ricetta, dosaggi e miscelazione delle materie prime si procede quindi con la pastorizzazione e il riposo a freddo per passare dunque alla mantecazione.

Primo passo fondamentale per preparare un buon gelato è la scelta delle materie prime, utilizzando prodotti freschi e genuini.

 

Conservazione ed esposizione

All’uscita dal mantecatore, il composto si aggira intorno ai -8/-10°C. Non è possibile, però, conservarlo a tale temperatura troppo a lungo: perderebbe ben presto la struttura acquisita nella mantecazione. Il gelato viene ora messo nelle apposite vaschette ed inserito negli appositi frigoriferi che lo portano a circa -20°C.  In linea di massima, il gelato artigianale si conserva a temperature di almeno -18°C. Per la conservazione è necessario attenersi piuttosto rigorosamente alla temperatura d’indurimento, assicurando una certa costanza alla catena del freddo.

L’influenza degli shock termici sulla consistenza e sulle proprietà organolettiche del gelato si manifesta con il “collasso” della sua struttura e la formazione di cristalli di ghiaccio, la cui fastidiosa presenza al momento del consumo ne diminuisce il valore qualitativo.

Per concludere, non bisogna sottovalutare l’importanza di un’esposizione curata del gelato artigianale. Per la degustazione casalinga, durante una serata tra amici o come dessert per una prelibata cena, è preferibile prelevare il gelato dal freezer e riporlo in frigorifero circa 15/30 minuti prima.

Se invece l’esposizione riguarda un punto vendita, è buona abitudine non tralasciare niente e ricordare che il gusto passa dagli occhi prima che dal palato ma Sara e Stefano hanno preferito garantire le proprietà e la cremosità a discapito della vendita. La medesima scelta vale per la genuinità del gelato, nonostante le creme siano i gusti più venduti, da Arte Crema non ci sono se non quelle derivanti da frutta secca.

Ritengo ciò un grande passo a difesa della salute nostra e dei nostri bambini meritevole di un plauso.

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