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n passato ci si sedeva a tavola sopratutto per sfamarsi, più che per godere della bontà e della raffinatezza del cibo. Oggi tale necessità è venuta meno è quando si esce per andare al ristorante lo facciamo per mangiare qualcosa di diverso da ciò che mangiamo a casa. Quando partiamo da casa auspichiamo di tornarci felici di aver assaporato, in tutta tranquillità, quanto di più gustoso offra quel ristorante.

Ogni ristoratore sceglie come soddisfare i gusti dei propri clienti e decide come servirli. Già dalla prima impressione si capisce che la scelta effettuata dal ristorante Corte Quadri è quella di accogliere i propri clienti nella tranquillità. La sala da pranzo è suddivisa in più salette piccole ed accoglienti, al fine di abbassare il rumore di fondo e creare un ambiente più intimo e tranquillo. Anche il suono va a sollecitare i sensi, in particolare l’udito. E’ provato inoltre che, in ambienti tranquilli, si percepiscono meglio i sapori e si riesce ad assaporare il cibo. Se notiamo infatti, più il ristorante è quotato più si è circondati da un’atmosfera vellutata e tranquilla.

Accomodiamoci accompagnati da un sottofondo musicale e lasciamoci affascinare da un menù che recita: “la nostra cucina è rivolta a chi ama i sapori di un tempo e allo stesso tempo la novità,……..”.

I piatti consigliati e serviti sono allettanti. Una lista di vini ben fornita e di buon livello ci dà la possibilità di scegliere molti vini fra i qual quelli Berici, Qui vaun plauso ai gestori che promuovono in questo modo i prodotti del territorio.

Vini che si abbinano ai vari piatti preparati in cucina, un ottimo servizio di sala con personale preparato che ci racconta i piatti e i vini secondo i sapori.

Abbiamo sorseggiato un ottimo Prosecco DOC della cantina “La Pria”, fruttato, emana un profumo di banana e ananas. Ossigenandosi in calice sprigiona un buon aroma marsalato. Un vino spumante di colore giallo paglierino, brillante, dall’effervescenza e grana fine. Note floreali di glicine e gelsomino. In bocca è morbido e sapido. Predomina l’elemento minerale che avvolge il palato con un’intensità inaspettata.

Abbiamo quindi degustato dei tortelli ripieni di raperonzoli di monte con una spuma al gorgonzola e mandorle caramellate. Mandorle che addolciscono il piatto donando una sapidità gradevole. Il sapore amarognolo del raperonzolo (rampussolo) viene contrastato dal gusto deciso del gorgonzola che accarrezza il palato grazie alla sua spumosità e una dolce fragranza arriva dalla caramellattura delle mandorle donando un enfasi finale e colmando le emozioni sensitive. Emozioni che già erano state allertate dalla vista del piatto, momento dove i sapori che si sarebbero incontrati potevano essere soltanto immaginati.

Un ricordo indelebile rimane nella nostra memoriaria parlando di questo luogo e questi sapori e alla domanda: ci tornereste? La nostra risposta sarebbe; sicuramente SI, vorremmo provare altri piatti per coccolare i nostri sensi e capire quale raggiunge il piacere e la passione che proviamo, sempre, alla prima volta.

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