Quando si và al ristorante le emozioni sensoriali possono prendere il sopravento anche se molto spesso non ce ne rendiamo conto.

Mi sono recato con un amico al ristorante Da Bisiolo a Mogliano Veneto, locale nel quale siamo capitati per puro caso. Esternamente poco trasmette e se non lo conosci non immagini proprio di estrare in questa alcova del gusto ma quando ti accomodi ti rendi conto che i piatti descritti a menù sono sicuramente invitanti.

Parlando di emozioni sensoriali, proprio l’insieme di tutte queste sensazioni concorrono a creare i presupposti per parlare di narrazione del gusto, immergersi nelle emozioni che si provano, analizzare i percepiti, discutere del cibo, capire cosa si prova a livello palatale nell’assaporare quel cibo è, la chiave per ancorare quel momento ai propri ricordi.

Abbiamo scelto il nostro piatto preferito e, nell’attesa abbiamo approfittato della gentilezza della proprietaria per farci preparare un piattino di penne Few Carb con il loro sugo di bottarga, un inizio entusiasmante che ci ha introdotti nel mondo della favolosa arte di esaltare il sapore del mare, offerta dalla passione del cuoco del locale. Un sugo che esprimeva con tutta la sua forza il sapore forte che la bottarga sà offrire e riusciva ad avvolgere in modo egregio le penne che, per conformazione, non sono proprio la pasta più adatta da abbinare con quel sugo (e il cuoco ce lo fa notare).

Vi voglio però raccontare come le emozioni sensoriali ci accompagnano e noi se non siamo attenti non ne prestiamo attenzione.

Il mio amico ha ordinato degli scialatielli allo scoglio che già dalla sua prima presentazione facevano venire la famosa acquolina in bocca, qui i sensi vengono stimolati dalla parte visiva e, se il piatto si presenta bene, fa scattare la voglia di degustarlo. A colpirmi però in modo entusiastico è stata la frase che il mio amico mi ha detto, “ad ogni forchettata, il gusto cambia in conformità al tipo di pesce che incontri e, l’hanno persino arricchito con una base di nero di seppia che gli dona ancora più gusto”, questa frase esprime tutta l’emozione sensoriale che lui stava provando, questo diventa il ricordo che lui avrà di questo ristorante e di questo piatto, questo sarà ciò che lui cercherà di riprovare, mangiando quel particolare piatto.

Queste sono le emozioni che diventano ricordi ed ogni buon ristoratore dovrebbe donare ai propri clienti queste emozioni che diverranno un ottimo biglietto da visita che parla di lui.