Il bacino di laminazione di Trissino, un’opera idraulica pensata per la riduzione della portata massima al colmo di piena al fiume Agno – Guà.

 

Assieme ai colleghi di A.R.G.A.V. siamo stati a Trissino per conoscere l’opera in realizzazione inerente la cassa di espansione dove sorgerà il “Bacino di monte”. Qui ci spiegano che dopo l’alluvione del 2010 la Regione ha creato un piano d’intervento al fine di evitare ulteriori allagamenti, l’opera di prevenzione costa alla nostra società decine di volte meno di quanto possa costare un intervento postumo, salvaguardando le vite umane. Per capirci, mi sono rimasti in mente un paio di numeri, il ripristino post alluvione del 2010 costo al solo comune di Saletto circa 68 milioni, e stiamo parlando di un solo comune, la realizzazione dell’intera opera costerà attorno ai 17 milioni di euro. Questo ci porta a riflettere su quanto importante sia l’attività di prevenzione.

Nel caso del bacino di Trissino si sfrutta un territorio demaniale, area che nel 1905 fu oggetto di allagamento e la deposizione di centinaia di migliaia di metri cubi di ghiaia che ricoprirono completa- mente i campi allora coltivati. Il recupero dell’agricoltura sarebbe stato più costoso dell’indennizzo dei proprietari e il trasporto di materiali, chiudendo la rotta, avrebbe continuato ad innalzare l’al- veo, pertanto si decise di tra- sformare l’intera area in una cassa di colmata.

Per capire l’opera che si sta realizzando inseriamo una foto e la spiegazione della stessa.

L’opera verrà realizzata nell’area sopradescritta, dove attraverso l’invaso nel bacino demaniale di monte di un volume d’acqua pari a circa 2 mln di mc nella cassa di laminazione (1) e di circa 0.55 mln di mc nella cassa in linea (2). Le casse sono separate da un argine parallelo all’argine sinistro.
La cassa in linea (2), situata in sinistra orografica, costituirà il nuovo corso del fiume e sarà connessa alla cassa di laminazione (1) attraverso uno sfioratore laterale (B). La restituzione delle acque, una volta esaurita la piena, avverrà attraverso un manufatto di scarico (C).

A valle dell’intervento, è prevista la costruzione di una traversa di ritenuta (A) dotata di 6 luci di fondo; a monte invece verranno costruite 2 briglie (D) per la trattenuta del trasporto solido. Tra le briglie sarà posizionata una chiavica di derivazione (E) per alimentare un canale all’interno della cassa di espansione per esigenze di tipo ornamentale (tratteggiato in azzurro).

Un opera importante per la nostra prevenzione che donerà sicurezza e che ci offrirà quando non serve una piccola oasi verde dove potranno nidificare uccelli, vivere procioni e convivere molti animali che compongono la fauna locale.

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