Al via la seconda edizione de “il dietro le quinte dei grandi vini”. Esattamente un anno fa il Castello di Roncade, della famiglia del barone Vincenzo Ciano Bassetti, ha creato in diretta l’assemblaggio del Villa Giustinian 2017, il vino di riferimento del Castello di Roncade. A svelare la sua arte e la sua “ricetta” Umberto Trombelli, enologo di fama internazionale.

“Il dietro le quinte dei grandi vini” non è solo scoprire cantine e produttore, ma bensì, informazione, cultura e conoscenza, un momento dove appassionati, opinionisti, addetti ai lavori e giornalisti apprendono cosa succede nel momento che viene creato un grande vino.

Umberto Trombelli e la famiglia del barone Vincenzo Ciano Bassetti svelano alcuni segreti della loro produzione e la affidano a noi, che di mestiere diffondiamo l’informazione, affinché diventi cultura e tradizione in mano a tutti coloro che amano il vino e il nostro territorio.

Un insieme di storia e di tradizioni che si fondono nella grande conoscenza di chi sa unire gli ingredienti che la terra ci dona trasformandoli, come per un grande chef che crea una sua ricetta, in un grande vino che emana profumi ed aromi unici e che con l’invecchiamento diventano il gusto di assaporare un vino unico. La conoscenza della chimica, della fisica e dell’astrologia assieme ad un’alta qualità degli ingredienti di base permettono all’enologo Umberto Trombelli di unire sapientemente i prodotti di base in dosi da lui studiate e provate, fino a raggiunge ad una ricetta che diventa un “alchimia”.

Dopo una piacevole passeggiata nella storia, dove abbiamo conosciuto, grazie a Fabio Drusian enologo e appassionato di storia e cultura, la storia della villa castello, che vi racconto nell’articolo Villa Giustinian narrata dal mio ricordo, e la storia dell’orologio italico presente e funzionante che abbellisce la facciata principale di villa Giustinian, che con i suoi rintocchi comunica, tuttora, le ore che mancano al tramonto.

 

 

La serata di gala

Molte persone note erano presenti alla cena di gala che anticipava “il dietro le quinte …”, dal sindaco di Roncade, al magistrato Carlo Nordio, il caro giornalista Annibale Toffolo, l’amico Antonio di Lorenzo e molti altri. Una serata stupenda, allietata dalla musica dal vivo e da uno splendido abbinamento cibo – vino.

Il rito dell’assemblaggi “live”       

Un’esperienza veramente unica, direttamente dalla cantina, attorniato da esperti e dinnanzi a me 6 bicchieri che, di volta in volta venivano riempiti di vino in maturazione.

E’ stato assaggiato ogni singolo vino in purezza, spiegato e dettagliato dalle parole di chi lo conosce meglio di tutti, l’enologo. I vari esperti hanno formulato le loro impressioni, i loro pareri, i loro giudizi.

Si è potuto appurare come la differenza del tipo di botte che ne ha permesso la maturazione, ne ha cambiato profumi, acidità, colore e struttura.

Un momento dove si è avuto modo di conoscere la differenza olfattiva, di colore e di gusto tra un merlot, un cabernet ed un raboso e, ci si rende conto che solo la profonda conoscenza del prodotto e la capacità dell’enologo permette di stabilire le percentuali che porteranno l’unione di questi vini a diventare un unico grande vino.

 

La degustazione finale

Dopo aver riunito in un unico contenitore le percentuali stabilite di partita di vino otteniamo il prodotto dell’alchimia, un vino dal gusto unico e bilanciate che finirà il suo affinamento in bottiglia e che saremo chiamati a riassaggiarlo tra un anno per conoscerne l’evoluzione.

 

Dalle parole di Umberto Trombetti

“Nell’ordinario si conosce e si studia un vino dal momento in qui i Produttori lo mettono in commercio e lo si può degustare dopo o dorante la sua evoluzione in bottiglia. Noi abbiamo voluto farvi conoscere un passaggio precedente mostrandovi nel dettaglio il fascino dell’arte vinicola”. E prosegue “Il caso, potrà estrapolare un’annata interessante ma un grande vino lo si definisce tale quando la continuità nel tempo e nelle annate lo confermano.”

Trasparenza

 

Questo evento mette a nudo le fasi della lavorazione permettendo di capire che non ci sono segreti, manipolazioni e artifici nella tecnica della vinificazione pertanto, l’arte di fare vino può tranquillamente essere condivisa e divulgata diventando così fonte di cultura e di conoscenza.

 

Il Saluto del Barone Claudio Ciani Bassetti

«La prima edizione de “il dietro le quinte dei grandi vini” è stata senza alcun dubbio – spiega il barone Claudio Ciani Bassetti – una grande occasione per tutti i partecipanti ed ha rappresentato un momento d’incontro e di confronto. La seconda edizione svelerà il risultato della prima e ripeterà l’esperienza alla presenza di un pubblico di tutto rispetto per la scena italiana e internazionale nel mondo del vino».

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