Non più tardi di una quindicina di giorni or sono si svolgeva a Treviso la finale di Tiramisù World Cup dove abbiamo riportato il titolo in Veneto con la vincita del titolo mondiale da parte dell’amico Stefano Serafini, del quale voglio raccontare la sua ricetta che, ovviamente dedico ad Aldo con un “riposa in pace”.

E’ arrivato alla veneranda età di 93 anni Aldo Campeol, storico titolare del ristorante le Beccherie di Treviso in cui nacque il Tiramisù.

Si racconta che il tiramisù fu il frutto di un incidente: durante la preparazione di un gelato alla vaniglia, allo chef cadde un po’ di mascarpone nella ciotola delle uova e zucchero e, assaggiando il cucchiaio “sporco”, rimase estasiato. Qui l’estro e la creatività artistica del cuoco lo portarono, insieme alla signora Alba a provare quell’impasto su dei savoiardi bagnati con il caffè amaro e capirono che, al palato quei diversi contrasti di sapore e sensazioni tattili offrivano qualcosa di meraviglioso, una sinfonia di emozioni sensoriali.

Ad aumentare il contrasto dolce/amaro ci pensava il cacao amaro che veniva spolverato   solo al momento di servirlo. Il “Tirame Su″, come fu subito chiamato, veniva preparato su piatti rotondi d’argento, lasciandolo riposare alcune ore in frigo e, al momento del servizio veniva appunto spolverato con il cacao amaro. Nel 1972 entrò nel menu delle Beccherie e, anche se si sono aggiunte molte varianti, il Tiramisù resta quello del locale trevigiano la cui ricetta originale è stata depositata e registrata con atto notarile all’Accademia Italiana della Cucina nel 2010.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del ristoratore. “Con Aldo Campeol – afferma Zaia – Treviso perde un’altra stella della sua storia enogastronomica, che brillerà anche lassù. La sua lunghissima attività di ristoratore, e le sue Beccherie, hanno attraversato decenni della trevigianità migliore, fatta di accoglienza e qualità, e di quel sorriso garbato che sul suo volto non mancava mai”. “In casa sua, grazie all’intuito e alla fantasia della moglie – ricorda Zaia – , nacque uno dei successi dolciari più famosi al mondo come il tiramisù certificato dall’Accademia Italiana della Cucina. Ma chi, a Treviso o da fuori, non ha mai pensato, almeno una volta di andare a cena alle Beccherie, magari attratto dal bollito misto che fu per tanto tempo il biglietto da visita per antonomasia, oltre, naturalmente, al mitico dolce”. “Rivolgo a tutti i famigliari le mie più sentite condoglianze – conclude Zaia – nel ricordo di una figura come Aldo, che ha contribuito a fare grande Treviso”

Ed ecco la ricetta che ha visto il titolo mondiale

Il Tiramisù “Principessa Elena”

Questa ricetta è di Stefano Serafini, Campione del Mondo di Tiramisù 2021

INGREDIENTI

250g di mascarpone
3 tuorli
3 cucchiai radi di zucchero
Caffè di moka q.b.
Cacao amaro q.b.
Savoiardi Vicenzovo di q.b.
1.000 kg di Amore

PROCEDIMENTO

Bagnare leggermente i savoiardi con il caffè utilizzando un pennello e ritagliarli nella forma desiderata utilizzando lo stampo stesso.
Montare i tuorli con lo zucchero. Raggiunta la giusta cremosità dei tuorli, unirvi il mascarpone. Comporre all’interno dello stampo a forma di cuore il primo strato di savoiardi. Creare il primo strato di crema e spolverare con il cacao.
Comporre il secondo strato di savoiardi, ripetere il procedimento con la crema e spianare la superficie utilizzando una spatola. Spolverare la superficie con un sottile strato di cacao amaro. Sfilare lo stampo. Impiattare ed invitare alla degustazione con lo stesso Amore utilizzato per la preparazione.

Stefano Serafini e il suo Tirami Sù saranno miei ospiti in trasmissione “Mai senza l’ombra” Mercoledì 17 novembre alle 11.15 su CafèTV24 canale 86