In occasione di “Stupor Mundi – Incontri con la storia” tra le varie attività culturali, Monselice, assessorato della giostra della Rocca, ieri ha proclamato il “Piatto di Federico Secondo di Svevia”. Un piatto che racconta Monselice nella storia, cotto e preparato con le tecniche attuali e sviluppato per raccontare i cibi delle corti medioevali con i gusti di oggi. Unico limite, usare solo gli ingredienti presenti all’epoca.

Un concorso aperto a tutti i Ristoranti di Monselice.

Alla semifinale, che si è svolta nella stupenda cornice di Villa Contarini, erano presenti sette attività che si sono sfidate sul filo di lana, tanto da decretare con difficoltà i tre finalisti. A pesare infatti sulla decisione finale l’utilizzo di alcuni ingredienti che a parere dello storico Riccardo Ghidotti, nel periodo di riferimento non esistevano. Il Cav. Ghidotti ha contribuito a stilare il regolamento ed ha apportato la sua conoscenza e preparazione storica, facendo notare che prodotti quali ad esempio la cipolla bianca, il miele d’acacia, i pomodori, le patate etc. in Italia sono arrivati dopo. Anche l’arancio al nord non si trovava ma in questo caso assieme agli altri agrumi fa eccezione perché pare che Federico II amasse portali sempre con se.

I Criteri utilizzati dalla giuria sono stati i seguenti:

  • Impiattamento, la giuria valuterà come si presenta il piatto a livello visivo
  • Storia, Presentazione del piatto, la giuria valuterà l’esposizione della storia (perché si è deciso quel determinato piatto), l’approfondimento di usanze e costumi del periodo storico.
  • Tipicità, legame con il territorio, quali sono i piatti più tipici per la nostra tipologia di cucina considerandone ad esempio la posizione geografica oppure i prodotti tipici del luogo.
  • Gusto, la giuria esprimerà il proprio giudizio sul gusto percepito.
  • Emozione sensoriale, la giuria valuterà la sensazione che il piatto lascia o evoca (ricordo) il retrogusto, le sensazioni tattili, l’acidità, l’amaro, il dolce e tutto quello che è emozione sensoriale es. la sensazione visiva, quella olfattiva.

I ristoranti che hanno partecipato all selezione ed i piatti presentati:

EGINA – Coffee*Wine*Food

“Lattonzolo di cinghiale in pignatta”

La Campana

 

“Oca in salsa jance”

La Tradizione (macelleria con cucina)

“Corona di costine”

Origini Osteria Contemporanea

“Origini e il Piatto di Federico II scomposto”

Ristorante La Torre – Monselice

“Maialino da latte allo spiedo (lattonzolo) con cipolle, accompagnato da salsa al latte di mandorla cipolle e zafferano”

Trattoria da Mario – Monticelli

“Polpa di lattonzolo alle prugne e ippocrasso”

Villa Contarini

“Spezzato di filetto dì maiale con mela ,uvetta e mandorle”

Fuori concorso, Zancanella Sandro di Agri Mons con i suoi prodotti del territorio, il tipico pane biscotto di una volta, lo schizzato, l’uva, l’olio, i ricci delle castagne a significare che la storia parte dalla territorialità e dai prodotti del luogo.

Di questi sette ristoranti, dopo una difficile ed attenta valutazione ne sono rimasti solo tre.  Durante un affascinante finale svolta all’aperto, nei giardini di via Argine Destro, con il fantastico sfondo delle mura di Monselice, ieri si sono svolte le finali e solamente uno  è stato giudicato il piatto scelto per essere quello rappresentativo di Federico II e del periodo.

Una giuria più tecnica si è succeduta a quella vi venerdì 27 che vedeva anche un ospite d’eccezione, un giornalista del settore famoso e conosciuta

Ospite d’eccezione, Caporedattore TG5 Mediaset e Curatore della rubrica “Gusto”

GIOACCHINO BONSIGNORE 

 

Una giuria composta oltre che dal famoso giornalista, da tecnici del settore anch’essi di fama e notorietà,

Presidente di giuria per le due giornate, 

la Presidente Nazionale Food Blogger e autrice Rai3 – Geo & Geo

ANNAMARIA PELLEGRINO

 

 

Gli chef d’esperienza esperti:
Oro olimpico con Nazionale Italiana Cuochi

GIANLUCA TOMASI 

 

 

Presidente Unione Cuochi Verona

Paolo Forgia 

 

 

Presidente Unione Cuochi Euganei e Padova 

Dino Roncon

 

 

Mentre nella giornata del 27 erano presenti oltre alla presidente Annamaria Pellegrino

La vincitrice del programma Cuochi d’Italia su LA8

Isabella Guarriento

Giovane cuoca under 30

 

Oltre ai giornalisti

Lamberto Mazzotti Tiziano Argazzi

Per le associazioni

Mirco Pedrotta e Paolo Cavestro

A rappresentanza del amministrazione comunale.

L’assessore alla Giostra delle Rocca Luca Piccolo

Una stupenda serata, condotta egregiamente da Gioacchino Bonsignore che si è conclusa aggiudicando il piatto di Federico II a Origini Osteria Contemporanea che ha strappato per un soffio la vittoria agli altri due in quanto, è stato giudicato dai Giudici un piatto che componeva un vero menù medioevale, ricordando che a quel tempo le abitudini erano molto diverse da quelle odierne e la presentazione di questo piatto le calzava a pennello.

Un piccolo pezzettino del momento finale