Come in tutte le occasioni anche e soprattutto durante l’esame che serve a capire il grado di preparazione dei ragazzi della scuola DIEFFE di LONIGO, momento nel quale si decreta se sei sufficientemente preparato per affrontare la vita lavorativa nel settore della ristorazione, l’emozione assume un ruolo molto importante ma perché?

Le emozioni sono il segnale che vi è stato un cambiamento, nello stato del mondo interno o esterno, soggettivamente percepito come saliente, nel nostro caso, l’esame certifica appunto l’avvenuto cambiamento, sancisce se la persona ha recepito gli insegnamenti e le informazioni ricevute facendole diventare sue. La presa di coscienza di essere valutati per capire se siamo pronti a fare ciò che abbiamo imparato fa scaturire l’ansia.

L’ansia

L’ansia è una delle emozioni di base, peraltro, comune al genere umano e al genere animale. Ansia e paura hanno lo stesso interruttore nel cervello, ovvero sono codificate nella medesima area cerebrale, ma i motivi per cui si manifestano sono diversi. Nel caso della paura, la proviamo quando siamo spaventati da qualcosa di reale, mentre nel caso dell’esame, è normale aver paura, ma nel momento in cui vorremmo andasse tutto secondo i nostri piani e chiaramente non si ha la certezza che questa cosa si verifichi, parliamo di ansia. Lansia si scatena quando si effettuano irrazionali previsioni negative e catastrofiche su eventi percepiti come importanti o pericolosi.

In generale, i pensieri che possono generare ansia sono:

  • Sopravvalutazione del pericolo

  • Sottovalutazione delle proprie capacità di affrontare una situazione

Durante la prova pratica prevista appunto nell’esame di terza si percepiva proprio nell’aria quest’ansia, solo alcuni, i più sicuri di se stessi, forse i più portati a quello che sarà il loro lavoro del futuro non la facevano trasparire.

Questo è tra l’altro un anno particolare per la scuola e per l’istruzione in generale, si sono intervallati momenti di presenza a momenti di pura istruzione telematica. Comunque dopo aver superato questo periodo burrascoso, a causa delle restrizioni covid, per i ragazzi di terza è arrivato il momento di mettersi in gioco e servire o cucinare per 60 persone, un pubblico molto importante ed esigente che, in molti casi, è lì proprio per giudicare il loro operato.

Durante questa giornata, l’ansia era percettibile ma il momento è trascorso nel migliore dei modi, i ragazzi erano preparati e nonostante tale emozione ogni tanto si facesse notare, hanno fatto un buon servizio e proposte ottime preparazioni, piatti studiati e presentati molto bene.

Ottimi menù, serviti e raccontati in maniera decorosa, insomma un ottimo servizio fatto da questi giovani sedicenni pronti ad entrare nel mondo del lavoro.

Cucinare è un arte e anche nella cucina troviamo diverse passioni, passione per la cucina tradizionale, passione per la cucina esotica, passione per la cucina molecolare e molte altre tra le quali passione per la pasticceria.

Con l’arrivo della bella stagione una bella torta di frutta è l’ideale! Nel nostro caso sono stati prodotti dei tortini monoporzione,pasta frolla ripiena di frutti di bosco molto freschi e piacevoli.

Ingredienti per 10 pezzi:

  • Per la frolla:
  • 600 g di farina,
  • 200 g di zucchero,
  • 300 g di burro,
  • 2 uova e 2 tuorli,
  • un pizzico di sale.

Per il ripieno:

  • 200 g di biscotti da burro secchi,
  • 700 g di frutti di bosco surgelati,
  • 150 g di zucchero,
  • scorza di 1 limone,
  • poca noce moscata,
  • 1 cucchiaino di cannella,
  • 1 vasetto di marmellata di albicocche.

Come preparare i totrini

In una ciotola impastare gli ingredienti per la pasta frolla: la farina, lo zucchero e il burro freddo tagliato a pezzettini.

Quando il composto diventa sabbioso aggiungere le uova e i tuorli e un pizzico di sale. Impastare finché non si forma una palla. Mettere l’impasto a riposare in frigo per ca. 2 ore.

Dopo stendere ca. 2/3 dell’impasto con un mattarello, creando la base e i bordi della torta. Prendere uno stampo da forno e trasferirci l’impasto sul fondo e foderando con la pasta anche i bordi. Fare dei buchi con la forchetta sul fondo della pasta frolla.

Tritare i biscotti secchi al mixer e trasferirli sul fondo della torta, formando così un primo strato.

Per il ripieno mettere i frutti di bosco dentro ad una ciotola, condirli con lo zucchero, la scorza di limone, la noce moscata, la cannella e la marmellata di albicocche.

Trasferire i frutti di bosco nel guscio della frolla.

Ora bisogna stendere la parte rimasta dell’impasto con il mattarello, creando il coperchio per la nostri tortini di pasta frolla ripiena di frutti di bosco. Sigillare bene i bordi e bucherellarla sopra.

Cuocere in forno statico a 180° per ca. 40 minuti.

Una volta pronti spolverarli di zucchero a velo ed impiattarli

Ho avuto modo più volte di mangiare da loro e la mia impressione è molto positiva, sto osservando dei giovani che apprendono e iniziano ad amare la loro professione del futuro, nonostante la giovane età si nota che stanno quotidianamente maturando e, nelle ore di pratica si trasformano in veri e propri cuochi o camerieri di alto livello.

Stanno nascendo dei nuovi professionisti e questo esame per me è come osservare il sole che sorge alto nel cielo.