Foto di Renato Malaman

La centralità storica che Montagnana ha sempre avuto all’interno del territorio tra le province di Padova, Verona, Vicenza e Rovigo viene restituita alla città di Montagnana grazie all’evento “Montagnana Wine Festival” che sta diventando un appuntamento atteso e sempre più seguito tra gli eventi fissi che il calendario cittadino propone.

Foto di Renato Malaman

Oltre cento espositori vitivinicoli e dell’agroalimentare portano nella cittadina murata volti del territorio misti a sapori, profumi e voci. Degustazioni no-stop, musica, cultura e divertimento diventano per tre giorni l’anima della città di Montagnana. Un prudente ritorno alla socialità dopo il periodo buio trascorso.

 

Non si sono visti assembramenti o comportamenti irresponsabili in questi tre giorni durante i quali la città si è dedicata a Bacco, celebrando il vino (soprattutto quello dei consorzi veneti), con degustazioni, laboratori, tanti eventi musicali in piazza e nelle vie del centro storico, esibizioni di artisti di strada, visite guidate al Mastio di Ezzelino.

Il vino simbolo di gioia e di convivialità ma non solo il vino, anche tutte quelle eccellenze nate dalla tradizioni alimentare del territorio, riconosciute come simbolo della grande biodiversità che caratterizza il nostro paese e, in modo particolare questa parte del Veneto, diventata oggi vanto dell’enogastronomia regionale. Si passa infatti dai suoli vulcanici dei territori Euganei, dei Lessini e della Pedemontana Vicentina, a quelli calcarei dell’aria Berica per proseguire sino alle sabbiose terre polesane, solcate dai grandi fiumi d’Italia per arrivare fino ai terreni salmastri della Gronda Lagunare di Venezia.

Produttori vitivinicoli, 11 consorzi vinicoli e 13 consorzi dell’agroalimentare concorrono a creare un unico grande racconto di questa magnifica terra.

Passeggiando tra i vari banchetti espositivi scopriamo i vari prodotti, dal vino all’olio, arrivando presso Piazza Trieste, nella cornice di Castel San Zeno, troviamo una zona interamente dedicata alla degustazione dei migliori Gin di produzione artigianale veneti e del Trentino Alto Adige,

Da Asiago è arrivato il Consorzio del formaggio Asiago Dop, da Chioggia quelli del Mercato Ittico e, non poteva mancare il Prosciutto Veneto Berico Euganeo Dop.

E siccome anche la pizza è simbolo di italianità, la pizza in pala che abbinata ad un buon bianco frizzante e fresco diventa emozione per i nostri palati, non poteva mancare il pluripremiato campione mondiale Gianni Calaon con le sue pizze che amano far sognare i palati più esigenti,

Più di 20 chef chef volontari del DSE, Dipartimento Solidarietà ed Emergenze Veneto della Federazione Italiana Cuochi e dell’associazione Cuochi Scaligeri di Verona hanno curato l’aspetto delle degustazioni apportando tutta la loro esperienza.

All’aperitif Dinner di Gala, una sorridente Isabella Guariento, bella e giovane chef di Megliadino San Vitale (vincitrice dell’ultima edizione della trasmissione “Cuochi d’Italia” ), ha distribuito il piatto della finale vinta in tv al quale ha apportato una piccola variazione per renderlo più estivo e in tema con l’evento, utilizzando del moscato fiori d’arancio, icona dei vini euganei. In linea con il suo spirito di servizio, tra chi distribuiva i finger food c’era pure Simone Camellini, cuoco delle Calandre, presente in omaggio alla sua terra di origine. Un onore, è stato quello di essere serviti da Luigi Biasetto, pasticcere di fama internazionale e campione del mondo di pasticceria, che ha curato la degustazione dei dolci emozionando con i suoi accostamenti ricercati.

Quando è calato il sole e la facciata del duomo come quelle dei palazzi storici si è colorata di un rosa antico hanno messo in risalto la bellezza della città di Montagnana.

Un Montagnana Wine Festival, da godere per tre notti all’insegna del ritrovato amore per la vita sociale. Momenti da ricordare attendendo la prossima edizione.

Piazza Trieste, Castel San Zeno e i distillati