Obiettivo: promuovere la vera ricchezza del territorio Veneto, l’enogastronomia…..

0
148

Il primo “Festival della Cucina Veneta” si è svolto con successo dal 5 al 7 luglio ad Albignasego (PD). Un importante momento d’incontro tra cittadinanza, imprese e istituzioni, coinvolgendo i media regionali e nazionali.

Presentiamo il servizio andato in onda sul TG Padova di Telenuovo

 

Partendo dal primo convegno “La ricchezza del Territorio: i suoi prodotti, la sua cultura”, dove per l’occasione sono intervenuti Emanuele Mazzaro (Direttore del Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia), Renzo Cavestro (Direttore Confagricoltura), Alberto Negro (Direttore Veneto Agricoltura), Aurelio Bauckneht (Responsabile Comunicazione del Consorzio Agrario del Nordest), Adriano Zanella (Presidente del Consorzio di Tutela Riso Delta Po ICP) ed Enrico Artusi (Maestro Pastaio), abbiamo iniziato a scoprire le ricchezze del territorio:

  • il nostro mercato ittico, il più grande d’Europa,
  • il riso carnaroli, prodotto in un area unica per la sua bellezza e condizione climatica (il delta del Po),
  • l’arte artigianale nella produzione di prodotti genuini, creati con ingredienti tipici del territorio colmi di gusto e di proprietà qualitative. Una produzione di pasta unica per l’utilizzo della farina a due passi (farine di solo grano italiano per lente lievitazioni e per lievitazioni tradizionali), certificata dal consorzio agrario del Nordest, prodotta da grano coltivato in ottica di filiera, in pianura padana, per l’appunto a “2 passi“.

Abbiamo capito l’importanza della salvaguardia e tutela del territorio quale punto di partenza per qualsiasi progetto socio-economico.

Uscendo dall’area conferenze e passeggiando per il festival, abbiamo assistito ad uno dei numerosi show cooking nel quale, dal fantastico chef Gregori Nalon assieme a colleghi e agli studenti dei corsi di gastronomia professionale dell’istituto Enaip di Padova,  è stato proposto:

un risotto (riso carnaroli del Delta del Po) con gò (ghiozzo) e crema di salicornia (asparago di mare) e dei fagottini con le “secoe” (secole – le secole sono i pezzetti di carne che dopo la macellazione e il taglio rimangono attaccati alle ossa e che il macellaio taglia via a punta di coltello), crema di morlacco (formaggio da tavola originario della zona del massiccio del Grappa, prodotto con latte vaccino intero) e ribes.   

             

Uno spettacolo appassionante durante il quale si possono conoscere molti trucchi utilizzati in cucina oltre a scoprire nuovi ingredienti e nuovi sapori. Un momento di svago, intrattenuti dallo chef Gregori che racconta come creare questi due fantastici piatti, mostrando dal vivo tutte le fasi della preparazione, per culminare in un fantastico assaggio delle delizie create.

Assaggiando la salicornia si conosce tutta la sua salinità proveniente dal gambo, una sensazione diversa dall’assaggio di una qualsiasi verdura dove, spesso prevale l’amaro. Assaggiando il risotto si nota in bocca la dimensione del chicco di riso, cotto al punto giusto e, scopriamo che la qualità del riso permette di garantire una giusta cottura e ne determina il successo del piatto. Da questo concludiamo che maggiore è la qualità migliore è il gusto.

I prodotti del territorio sono prodotti genuini e di qualità, su questo deve puntare la gastronomia veneta, prodotti unici come il morlacco, il riso carnaroli del Delta del Po e molte altre eccellenze caratterizzano il territorio e lo rendono unico.

Il Festival della Cucina Veneta, grazie a queste conferenze, a questi spettacoli ed ai suoi numerosi stand di cultura veneta, permette di vivere il territorio Veneto con passione.

Degno di nota lo stand della confraternita del vin clinto (in lotta per poter essere venduto), vino che affonda le sue radici nella storia del veneto.

Il video in evidenza è il docufilm ufficiale del Festival della Cucina Italiana.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here