Ristorante Isetta, i gusti tradizionali rivisitati in chiave moderna.

0
64

Tutto parte dalla passione per la macelleria che serviva con la propria carne tutta la val Liona, con un piccolo macello e animali selezionati, ma la differenza la fa la passione che viene trasmessa di padre in figlio.

Come per gustare il cibo quando lo mangiamo, creare una ricetta è un emozione sensoriale, immaginare come sapori ed aromi si abbinano e constatarne la corretta realizzazione, appagando le proprie emozioni, con il gusto e la sinfonia di sapori immaginati, è una qualità che i migliori chef hanno nel loro D.N.A.

Monica Gianesin, come il papà Galdino e la nonna Isetta, ha questa passione, mentre Manuela, dal padre eredità la passione e la cordialità,che le permette di accogliere con estrema cordialità i clienti in sala e seguirli, sempre facendoli sentire a proprio agio.

Elemento altrettanto fondamentale per il successo di un buon ristorante, e Manuela non smentisce il papà che già  Virgilio Scapin, ne ‘I Magnagati’ pag 115, lo definisce così: “Galdino è incontentabile. I suoi clienti hanno appena finito di mangiare e lui è già davanti al loro tavolo a chiedere se i cibi e le bevande sono state di loro gradimento. Punta gli occhi stretti a fessura sui piatti per una definitiva conferma. Se non vi sono tracce vistose di cibo abbandonato, tutto è filato via liscio, la sua cucina non ha tradito……”

Appena entrati si percepisce  subito il calore dell’accoglienza di questa famiglia, tutti i clienti sono “Amici”, trattati con confidenza, cordialità e doveroso rispetto e, si respira l’aria di famiglia.

Ho iniziato la mia passeggiata culinaria tra le delizie gastronomiche proposte a menù partendo dalla deliziosa battuta di manzo che, di stagione in stagione, si abbina ad un delizioso ortaggio marinato e preparato dalle saccenti mani di Monica. Nel mio caso, l’ortaggio è una deliziosa cipolla di Tropea, che accompagna questa favolosa battuta di manzo insaporita con la senape di Digione.*

Il profumo e la delicatezza di questo piatto porta alla mia mente un senso di rilassatezza che gli permette di gustare tutte le emozioni sensoriali trasmesse dalle mie papille gustative e catalogarle in “emozioni da riprovare”. La freschezza di questa carne, il profumo della senape, la croccantezza del crostino di pane tostato a sfoglia e la dolcezza unità ad una lieve punta di asprezza della cipolla di Tropea marinata all’aceto, segnano una traccia indelebile nella mia memoria. Altro piatto, del quale vi voglio parlare, che ha destato la mia curiosità perché non è consuetudine trovarlo nei colli Berici, sono le lumache in tecia, servite su un nido di polenta di Maranello. Cominciamo con il dirvi che, la polenta viene preparata con della farina macinata a pietra da un piccolo mulino locale, il mugnaio si fa arrivare apposta il grano da Marano. Gusto e consistenza si percepisce tutto, elevando, grazie a questa deliziosa polentina, che con i suoi piccoli grumi accarezza e pulisce il palato,  il sapore di questo piatto povero. Lumache che sprigionano tutta la loro dolcezza, avvolte da una crema di cipolle e carote, unità ad altri aromi, insaporendo la loro gommosa carne, trasformandola, grazie ad una lunga cottura, in morbide e succulente. Gusti non consueti che regalano emozioni sensoriali molto particolari, stupendo il contrasto del pensiero che passa, dalla bavosa lumaca viva che lentamente si muove tra la lattuga e gli ortaggi, al succoso bocconcino di lumaca che, sempre lentamente, cotta diventa un insieme di emozioni sensoriali che passano dal gommoso al morbido, dal salato al lievemente dolce per finire nella vellutata carezza della polenta. Carezza gustativa interrotta solo da quei piccoli grumi di bontà. Un’altra emozione da archiviare nelle “emozioni da riprovare”.

* Sul video collegato potete vedere la video ricetta della battuta di manzo alla senape di Digione con gli asparagi bianchi di Bassano Dop marinati all’aceto, realizzata da Monica in collaborazione con saporie.com e l’Università del Gusto di Vicenza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here