Saor di Natale

IL CICCHETTO DI NATALE, questo è il risultato di quanto si impara iscrivendosi alla SPF DIEFFE di Lonigo, un percorso dove gli obiettivi da raggiungere sono ben definiti e gli eventi organizzati divengono il culmine di un periodo di formazione.

Gli eventi che la scuola organizza sono un momento educativo di resoconto del lavoro svolto nei mesi antecedenti. Sotto l’esperta guida dei vari docenti che pur occupandosi di una specifica materia creano un unico percorso didattico da seguire grazie allo spirito di gruppo. Un percorso dove si impara a conoscere tutte le sfaccettature di ciò che offre il nostro territorio e la sua biodiversità.

In quest’occasione del CICCHETTO DI NATALE le seconde classi dell’istituto si sono impegnate per dimostrare tutto ciò che hanno imparato sui piatti poveri, servendo l’intero corpo docente ed un ospite particolare, il Narratore del Gusto, lo chef in camicia che utilizza la penna al posto del mestolo per raccontare le emozioni sensoriali espresse dall’enogastronomia. La seconda B guidata dal prof. Berto Alberto si è impegnata nella cucina mentre la seconda A guidata dal prof. Alessandro Pessegato ha dovuto impegnarsi sul servizio in sala. Il menù proposto dal dirigente scolastico il prof. Luca Schettini è stato studiato nei minimi dettagli e, la sua caratteristica principale stava nella presenza di piatti poveri e di tipicità del territorio. L’insegnamento della prof.ssa Silvia Maron è stato determinate grazie alla sua conoscenza e la spiegazione della storia del territorio e, non da meno lo è stato quello della prof. ssa Elisa Maule docente di prodotti tipici trasmettendo le corrette informazioni agli allievi.

IL MENU’

Fantasia in saor, dove un raggio di cromaticità porta in tavola tantissime tipicità del territorio preparate in “saor” (agrodolce tipico della cucina veneziana) dove la cipolla bianca di Chioggia dona la sua dolcezza caratteristica. Un piatto composto da un’insalata di pollo in saor sovrastata da una battuta di pomodoro, zucca mantovana al forno in saor con cipolla ed uvetta, radicchio trevigiano macerato con cipolla e uvetta, gallina padovana in saor e la mitica sardea in saor. Il tutto abbellito da alcune foglie di polente gialla rossa e verde unite da un mirtillo. Serviti con un MEZZO e MEZZO di Nardini. Piatto frutto di un’attenta ricerca e conoscenza del territorio.

Bigoli in salsa, un classico della vigilia, preparato apportando una grande innovazione, il bigolo diventa nero grazie all’unione nell’impasto del carbone vegetale e l’aggiunta di una battuta di pomodoro sul fondo gli dono nuovo gusto e stacco cromatico. Una nuova interpretazione della tradizione creata dalla creatività di chi fa della propria passione un lavoro. Il tutto accompagnato da un moscato giallo secco dell’AZ. AG. MASSIMO MUTTA, vino del territorio che ad ogni sorso equilibrava i piaceri palatali. 

La pinza, da noi vicentini chiamata “putana” che per l’occasione diventa “aristocratica” grazie alla presenza delle pere e cioccolato nell’impasto e il contrasto termico creato dal gelato al torroncino e crema che la accompagna e che diventa un ottimo contrasto sensoriale. Ovviamente il tutto bagnato da uno spumante dolce di garganega “CREARO” Collis un bianco del territorio che rende gradevole qualsiasi dolce.

Un ottimo momento per presentare la Narrazione del Gusto, che diverrà materia di studio, un importante momento per imparare a percepire le emozioni sensoriali non solo nel gusto ma nel contesto dove la degustazione avviene.

Questo è il frutto di ciò che l’istituto Dieffe è in grado di insegnare ai propri alunni partendo dall’unione e lo spirito di gruppo che rafforzano la passione messa da ogni insegnate nel proprio lavoro, trasmettendo tutto ciò a chi si avvicina.