Bellini, un cocktail Ispirato dalla pittura

Tutto nasce nel 1948 quando Giuseppe Cipriani, capo barista dell’Harry’s Bar di Venezia intitolò il cocktail al pittore veneziano. L’accostamento avvenne per via del suo colore rosato che ricordò a Cipriani il colore della toga di un santo in un dipinto di Giovanni Bellini (il Giambellino). Questa è parte della storia che mi raccontano i ragazzi che hanno scelto di diventare baristi. Il tutto avviene durante una sessione d’esame nella quale il Bellini veniva preparato e servito. La prova, che coinvolgeva i ragazzi del terzo anno però non terminava qui ma vedeva ognuno impegnato nel proprio ruolo, chi dedicato alla cucina, chi al servizio e chi al bar. Una giornata carica di emozioni durante la quale ospiti e insegnanti sono stati chiamati ad esprimere il proprio parere permettendo in questo modo, ai ragazzi, di apprendere dai propri errori e di consolidare le proprie arti.

L’emozione sensoriale

Ogni prodotto, ogni cocktail, ogni piatto porta con se una storia, un ispirazione che ne ha dato origine, conoscerla significa saper valorizzare e rendere più affascinante quel prodotto. Parte da questo l’insegnamento che la scuola DIEFFE trasmette ai propri ragazzi portandoli ad amare il mestiere che andranno a svolgere al termine del loro percorso formativo. Mi è stato chiesto dal Preside del DIEFFE di LONIGO di mettere a disposizione la mia esperienza al fine di far comprendere ai ragazzi quali sono le sensazioni, le esperienze, le emozioni che prova un cliente quando viene servito al ristorante. Durante la prova d’esame, il mio compito è proprio quello di esporre ai ragazzi le mie sensazioni su quello che provo nell’accoglienza, nel servizio e nel gusto di ciò che mangio.

8 febbraio

Cocktail

Bellini, Negroni e Kir Royal

Menù servito

Tris di antipasti composto da

Orzo con melanzane fritte e pomodoro secco

Carpaccio di zucca marinata all’aceto balsamico

Trancetti di polenta fritta e formaggio fuso

Primi piatti

Bigoli con crema di zucca e scaglie di ricetta affumicata

Crema di fagioli borlotti con radicchio di Treviso, orzo e gocce di aceto balsamico

 

Secondo piatti

Polpette alla Veneta con patate chips e ketchup fresco

Lonza di Maiale al Forno con salsa alle Mele e contorno di verdure alla mediterranea.

 

 

i dolci

Bicchierino di crema al caffè con Mascarpone e crumble di pasta sableeblack & white

Crepes suzette

i vini abbinati

Prosecco

Soave

Moscato fiori d’arancio

parliamone un pò

A piccoli passi procede l’apprendimento, un’apprendimento che si consolida nelle menti dei ragazzi fino a diventare passione e, per alcuni arrivano i primi successi che dimostrano il fatto che il sogno sta diventando realtà. Ilcompito del corpo docente e mio è quello di evidenziare i successi e tracciare la strada che si deve ancora percorrere imparando dagli errori commessi.