Nella Bassa Veronese, la grande cucina si fa interprete di una nuova sensibilità contemporanea. Il Castello di Bevilacqua, dimora storica trasformata in ristorante e location di eccellenza, è stato ufficialmente riconosciuto come ristorante Health Chef, progetto promosso da Venice Promex delle Camere di Commercio del Veneto, che valorizza una ristorazione attenta a salute, equilibrio nutrizionale e qualità delle materie prime.

Il riconoscimento è legato alla ricetta “Mosaico di crudité di stagione con dip cremoso di sedano rapa e mela verde” , realizzata dallochef Carlo Trombaioli, che ha saputo tradurre – con la sua esperienza – un ottimo antipasto leggero e salutare.
Nel piatto firmato da Trombaioli, le verdure fanno da padrone e possono costituire un piatto unico capace di soddisfare ampiamente il palato. Piatto a prevalenza vegetale, con verdure e frutta di stagione, con funzione di apertura del pasto, composto da ortaggi e frutta per oltre il 60 per cento, yogurt greco, olio extra vergine di oliva.
Health Chef® non è una certificazione sanitaria, ma un marchio di qualità che premia la capacità degli chef di riformulare la tradizione attraverso tecniche pulite, dosaggi intelligenti e attenzione alla salute, senza rinunciare al piacere della tavola. In questo senso, la cucina del Castello di Bevilacqua rappresenta un esempio virtuoso di come anche un contesto storico e di rappresentanza possa abbracciare una visione moderna della gastronomia.

Il riconoscimento valorizza anche la visione del patron Roberto Iseppi, che ha saputo trasformare il Castello in un luogo dove accoglienza, cultura e alta cucina convivono armoniosamente. Qui, la ristorazione non è solo servizio, ma esperienza: un dialogo continuo tra passato e presente, tra memoria e innovazione. Con l’ingresso nel circuito Health Chef®, il Castello di Bevilacqua si affianca ad altre eccellenze venete (e non solo) che stanno ridefinendo il concetto di ristorazione di qualità, dimostrando che anche nei luoghi della storia più solenne può nascere una cucina più leggera, consapevole e profondamente autentica.
Articolo a cura di Nadia Donato









