Autori veneti all'Ex Macello

Autori veneti all'Ex Macello

Un incontro interessante quello che si è svolto mercoledì scorso, 2 settembre, presso l’Ex Macello di Padova. Nel grande contenitore di Padova estate che prevede vari incontri di scienza, astronomia, arte, musica e altro, si è svolta la doppia presentazione di due volumi di autori veneti, editi dalla casa editrice Linea. Presente in sala Lisa Marra, la fondatrice e responsabile della casa editrice indipendente veneta.

Federico Camporese, autore veneto "Inopportuna atmosfera"

Alle 18.00 Lisa Marra presenta il primo autore in una sala dell’ex macello in questi giorni allestita anche con mostre pittoriche e disegni. Si tratta di Federico Camporese, autore mestrino, esperto di imprenditorialità di innovazione sociale, fundraising, comunicazione creativa, team building, formazione/docenza. Oggi presenta il sequel del volume “Non è finita qui” che ha per titolo “Inopportuna atmosfera”. Si tratta di romanzi “noir”, un genere oggi molto apprezzato da lettori giovani e non solo. Il nome,che in francese significa letteralmente “nero”, indica un genere letterario e cinematografico caratterizzato da atmosfere cupe, pessimiste e moralmente ambigue.

Una semplice cena tra amici chirurghi del grande ospedale mestrino e un assessore che non si rassegna a un mondo in trasformazione. Loro si prendono cura delle persone, lui della città. I medici descrivono una sanità in difficoltà e, tra una bottiglia e una portata, in particolare di uno strano susseguirsi di decessi. L’atmosfera della serata cambia all’improvviso…

Camporese, sollecitato dalle domande della presentatrice, alterna riferimenti alla realtà (in sala sono presenti dei medici a cui si è ispirato per i suoi protagonisti) e fiction narrativa. La sua comunicazione è efficace e convincente. Molti presenti infatti poi si fermano per il firmacopie e la dedica.

Al termine della prima presentazione gli astanti possono fare una visita dell’ex macello, luogo storico della città di Padova e, volendo, dell’annesso Planetarium, dove si può ammirare, stando comodamente seduti in poltrone confortevoli, il cielo anche di milioni di anni fa o quello che i nostri posteri vedranno in futuro.

L’intero complesso di archeologia industriale detto “ex macello” fu inaugurato nel 1908, su progetto dell’ingegnere Alessandro Peretti, in sostituzione del macello di Jappelli costruito nel 1821 che fu adibito ad Istituto d’Arte. L’intero complesso andò sviluppandosi su un’area di circa 17.000 mq. L’originaria funzione del Macello venne sospesa all’inizio degli anni ’70 e nel 1984 la sala macellazione bovini, che rappresenta la sala principale del complesso, fu restaurata in conformità della struttura originaria e adibita a spazio espositivo. Viene anche chiamata “cattedrale” per la caratteristica

Andrea Rilievo, autore veneto "Ogni futuro è già trascorso"

Alle 19.00 inizia il secondo incontro: un altro autore veneto, Andrea Rilievo. L’autore vive a Valdagno, nell’Alto Vicentino, ed è presidente della Cooperativa Sociale Studio Progetto, impegnata nella costruzione di servizi sociosanitari per le persone fragili. Nel 2019 ha pubblicato “Ogni futuro è già trascorso”, romanzo storico dedicato al disastro aereo avvenuto a Verona il 13 dicembre 1995. Ora è qui con il nuovo romanzo di Linea edizioni, dal titolo “Questa neve”.

Il romanzo è ambientato nel gennaio del 1985, quando il Veneto venne sepolto dalla “nevicata del secolo”. Tra il silenzio della neve e un territorio paralizzato dal gelo, tre fratellastri – Marcella, Antonio e Tuco De Santo – cercano di tirare avanti tra rischi, avventure e segreti familiari da scoprire. Al centro della storia c’è Marcella, impulsiva e magnetica, convinta che il celebre rapinatore Albert Spaggiari possa essere suo padre. Intanto, una tigre siberiana scappata da un circo vaga tra i colli, pronta a cambiare il destino di tutti…