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Testo di Maurizio Drago – Foto di Luca Stocco

Inaugurato l’1 giugno il nuovissimo ristorante. Un nuovo avvio dopo il lockdown del coronavirus, il primo della provincia di Padova.

L’Osteria a Modo Mio appena aperta a Conselive (Padova)

Il primo giugno 2020 ha aperto al pubblico il nuovo ristorante Osteria a Modo Mio a Conselve (Padova). Con tutte le misure di distanziamento e di sicurezza imposte dal coronavirus.  Una nuova attività, quella della ristorazione che ha risentito molto negativamente del coronavirus. Ma c’è chi non si è arreso,  come Francesco Maradei e Alberto Stefanello che pochi giorni prima del lockdown avevano preso in gestione i locali per avviare l’Osteria a Modo Mio che doveva essere aperta durante il periodo pasquale, in aprile.  Ma non si sono scoraggiati. Francesco Maradei ci ha sottolineato:

Francesco Amadei

abbiamo studiato nel periodo di lockdown“. Studiato come impostare meglio il menù (che è diventato giornaliero) per i clienti, come preparare i piatti legati ai prodotti del territorio, cercando di mettere al primo posto la qualità. La formula  è quella dell’osteria, della cicchetteria: una forma piacevole che avvicina tutti, giovani e meno giovani, amici, famiglie e gruppetti. Un ritorno alla socialità. L’idea è quella di valorizzare il territorio, con prodotti il più biologici possibili, dalla lattuga al caffè (usano Caffè Vero biologico), la stagionalità dei prodotti, con il menù che cambia di giorno in giorno. Qui vige il motto: freschezza e fantasia!
Abbiamo intervistato l’artefice dell’iniziativa, Francesco Maradei.

Francesco Maradei, ci racconti di lei

Sono un calabrese, esattamente di Scalea che ha quel meraviglioso tratto di mare ed è ricco di sapori mediterranei. Sono  nato a settembre 1984,  lo studio mi ha portato a Padova  dove mi sono laureato il legge.

Un dottore in legge che fa il barista-ristoratore?

E’ la mia grande passione che ha iniziato  sin da quando ero più giovane e mi pagavo gli studi lavorando presso alcuni bar padovani. La mia esperienza me la sono  fatta là.  Ero innamorato di questo lavoro tanto che a 24 anni, un anno dopo la mia laurea, ho preso in gestione il ristorante bar  alla Canottieri di Padova

E dopo?

Purtroppo il 2 novembre 2010 c’è stata una  ecatombe. Molti ricordano  della alluvione del 2010 che ha messo in ginocchio le province di Vicenza e parte del Padovano, anche la Canottieri ha subito gravi danni. Io ho ceduto l’attività.  Ho trovato lavoro al ristorante Isola di Caprera di Antonio e Paolo Pistritto con cui ho avuto sempre un ottimo rapporto che è divenuto anche di amicizia. Nel 2013 ho deciso di “guardare oltre” e sono partito per la Germania, dove ho continuato a lavorare nella ristorazione. E’ stata per me una bella esperienza all’estero, che mi ha permesso di crescere anche professionalmente. Ho lavorato nel ristorante di Francoforte, a fianco dello chef Ciro Cavalli.

 Mario Draghi era una suo cliente?

L’ex presidente della BCE veniva spesso nel ristorante dove lavoravo. Era un cliente affezionato, sempre discreto. Ho conosciuto persone come il presidente della Germania Frank-Walter Steinmeier e altri personaggi importanti. Mario Draghi prendeva piatti “normali”, era sempre impegnato nel suo lavoro. Ricordo invece la moglie di Draghi, la signora Serena (Maria Serenella Cappello, ndr). Lei sè padovana di origine, mi ricordo che veniva al ristorante con le amiche e adorava i tagliolini con il tartufo…

E poi lei è ritornato in Italia…

Sì. Dopo 3 anni, 2 mesi e 7 giorni, nel novembre 2016, sono rientrato in Italia. Ho fatto una bella esperienza ma mi mancava il mio Paese.  A gennaio 2017 ho ripreso a lavorare all’Isola di Caprera e dopo qualche mese ho iniziato al ristorante Al Baccanale di Battaglia Terme. 3 anni di lavoro al Baccanale, un locale per giovani dove abbinavo pizzeria e cucina

E infine nel nuovo ristorante Osteria A modo mio…

Avevo voglia di prendere un locale da gestire tutto mio. Ho trovato la disponibilità di due soci finanziatori, Marco Massarenti e Marco Pasquale Marrazzo che lavorano alla BCE di Francoforte, appassionati di cucina,  ho ritrovato il mio socio (ex dipendente della Canottieri) Alberto Stefanello che fa lo chef in cucina, a fine gennaio 2020  abbiamo comprato il locale di Conselve,  lo abbiamo rivoluzionato e adattato alla nostra filosofia. Con grande passione e determinazione, e con spirito di squadra, ci siamo rimboccati le maniche. Purtroppo c’è stato il coronavirus. Ma noi non ci siamo mai fermati. Avremmo dovuto aprire ad aprile, ma il lockdown non ce lo ha permesso. Ma noi, nel frattempo, abbiamo studiato, In questi mesi fermi noi ci siamo perfezionati, studiato nuove formule, tutto quello che poteva essere “il meglio” per i nostri clienti.  Noi e i nostri collaboratori abbiamo studiato a fondo. Compresa la bartender Valentina Polonio (chiamata amichevolmente Barlady).

La nostra cucina?  Tradizionale e innovativa al tempo stesso.

Una particolarità. Non abbiamo il menu scritto. Ogni giorno varia, e ogni giorno io e lo chef creiamo il menu. Pertanto il cliente non troverà mai lo stesso menu del giorno prima…. Vogliamo dare proposte stuzzicanti e innovative, nel rispetto dei prodotti del territorio.  Su questo facciamo lavorare i piccoli produttori locali, dal  caseificio all’ortolano che alla mattina ci portano i loro prodotti freschissimi. I piatti che andremo a preparare? Dalla lattuga liquida, alle stracciatelle, dalle verdure cotte a bassa temperatura alle aragoste alla catalana…. ripeto: dovete venire un giorno e provare il menu di quel giorno…Noi iniziamo con i tradizionali “cicchetti” della tipica osteria, i dolci e le torte le facciamo noi in casa, il pranzo è per tutti, e la cena è più ricercata.

Qualche ricordo della sua Terra calabrese?

Certo. Nei nostri menù giornalieri metterò anche qualche prodotto della mia terra di origine, oltre che la ‘nduja, proporrò i peperoni cruschi .

Un augurio?

Siamo propositivi e ottimisti, e siamo convinti di trasmettere questo nostro entusiasmo ai nostri clienti. Venite a trovarci!

 OSTERIA A MODO MIO, Piazza dei Bersaglieri nr. 1  – CONSELVE  

Nella foto grande: Francesco Maradei e Alberto Stefanello

Foto by Black Creative di Luca Stocco

Questa è un’altra bella storia di coraggio e resilienza che DragoPress è orgogliosa di raccontare aggiungendo con piacere questa nuova realtà alle eccellenze venete aderenti al progetto il Veneto non si arrende.Imprenditori che hanno saputo trasformare il lockdown in un’opportunità per studiare al meglio anche i minimi dettagli del nuovo locale e le tante novità da proporre alla clientela rendendo questo locale già un successo dal primo giorno di apertura. 
Per maggiori info e poter aderire alla rete di eccellenze venete del progetto il Veneto non si arrende:
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Maurizio Drago
Vive a Monselice (Padova), nei Colli Euganei, giornalista da oltre un trentennio, “enogastroturista”, specializzato nella comunicazione turistica ed enogastronomica, collabora per alcune testate giornalistiche locali e nazionali. Come ufficio stampa DragoPress, segue i settori dell’enogastronomia, dei prodotti del territorio, del turismo e alcuni importanti eventi fieristici nazionali e internazionali, oltre che organizzare educational e press tour per valorizzare i territori e le loro eccellenze.

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