La terra prima dell’uomo. Distese di lava coperte di muschio, picchi neri che sorgono dalla terra, cascate che precipitano da grandi altezze, ghiacciai che si fanno strade tra le vallate, sbuffi di acqua bollente che esplodono da pozze disseminate nel terreno.
L’Islanda è il luogo della terra primordiale, ancora in cambiamento sotto l’effetto dei vulcani che la percorrono nel sottosuolo e degli elementi naturali che la modellano in continuazione, vento, pioggia e neve, che si alternano sopra di essa a ritmi alterni. Non c’è da stupirsi che i visitatori ne siano sempre più affascinati e che vi accorrano sempre più numerosi.
Ogni stagione è buona per andarci. Nel periodo invernale, con un po’ di fortuna e una certa dose di pazienza, si può ammirare lo spettacolo dell’aurora boreale, un “effetto speciale” della natura provocato dalle tempeste magnetiche del sole che creano sciabolate di luce verde, ma anche gialla e rossa, nel cielo stellato. In primavera e in estate, invece, le giornate “che non finiscono mai”, cioè con il sole che non tramonta, fanno vivere il visitatore in una sorta di clima irreale ma con l’opportunità di visitare ad ogni ora del giorno le numerose attrazioni naturalistiche.

Da non perdere, una volta arrivati nella capitale Reykjavík, la visita al Museo dell’Aurore boreale, un interessante percorso che spiega lo spettacolare fenomeno causato dal magnetismo terrestre e dalle tempeste solari. La capitale islandese è una piacevole città con molti locali e negozi e una serie di musei da visitare. In centro si può ammirare la monumentale chiesa luterana, un’opera moderna ma suggestiva, soprattutto la sera.
L’Islanda, tuttavia, si esprime al meglio nella sua natura in buona parte incontaminata, nei suoi paesaggi particolari, nelle sue atmosfere così ben espresse nelle sue saghe. Un luogo particolarmente caro agli islandesi è il parco naturale del Pingvellir, dove gli antichi abitanti dell’isola, i vichinghi, organizzarono il loro primo Parlamento, nel X secolo dopo Cristo. Questa zona è anche caratterizzata dalla grande faglia che divide le due zolle tettoniche dell’Europa e del Nord America e che è percorribile lungo un percorso di alcuni chilometri.

L’esplorazione continua nella valle di Haukdalur per ammirare lo Strokkur, un geyser che “sbotta” ogni dieci minuti circa, uno spruzzo di acqua bollente e vapore che manda in visibilio gli spettatori. Anche le cascate danno spettacolo in Islanda. Ce ne sono più o meno diecimila, e ognuna è un incanto, o per spettacolarità o per la sua leggiadria, come quelle di Seljandlandsfoss o di Skogafoss. In qualche zona è anche possibile passeggiare dietro alle cascate, ovviamente a prezzo di un diffuso “aerosol” d’acqua limpidissima.

Ma se si è ben attrezzati con robuste giacche impermeabili il tutto diventa un divertimento.
Nel parco naturale di Vatnajokull, patrimonio Unesco, il più vasto in Europa, si può vedere il ghiacciaio più grande d’Europa. E’uno dei tanti record naturalistici di questa nazione dove dall’epoca dei Vichinghi ad oggi la popolazione è riuscita a convivere serenamente con vulcani e ghiacciai adattandosi ad un clima che cambia in continuazione, soprattutto nel periodo invernale, dove talvolta la forza del vento può farti sedere a terra.
Ma poi si resta senza fiato davanti alle colonne di basalto create dai vulcani su cui s’infrangono onde altissime, o davanti allo spettacolo delle nere spiagge laviche disseminate di “cristalli”, blocchi di ghiaccio trasparente ultimi residui di iceberg staccatisi dai ghiacciai.
In questa natura primordiale, dove gli alberi scarseggiano in favore di muschio e licheni, anche gli animali si sono adattati alle difficili condizioni ambientali, come i simpatici cavalli islandesi, poco più grandi dei pony, una razza unica nel suo genere, che si presta bene a lunghe cavalcate nella natura della zona.
Gli islandesi hanno imparato a sfruttare bene la forza rovente del loro sottosuolo. Con l’energia geotermica non solo riscaldano le case e producono elettricità, ma si godono il tepore delle lagune termali per lunghe pause di benessere, come nella Blue Lagoon, una vasta piscina calda con acqua ricca di minerali, a metà strada tra la capitale e l’aeroporto di Keflavik. Qui si può stare immersi in un piacevole tepore avvolti da nuvole di vapore gustandosi una bibita, seduti su una panchina sommersa. Una vera piacevolezza che, ancora una volta, ti sorprende e ti conquista.
Articolo di Elena Cardinali