Un Massini eccellente al Teatro Verdi di Padova

Un Massini eccellente al Teatro Verdi di Padova

Questa settimana è andato in scena al Teatro Verdi di Padova lo spettacolo “Mein kampft”, per la regia di Stefano Massini, che ne è anche l’unico interprete, scene di Paolo Di Benedetto, prodotto dal Teatro stabile di Bolzano, dal Piccolo Teatro di Milano, Teatro d’Europa, in collaborazione con la Fondazione Teatro Toscana.

scena dell'opera teatrale di Stefano Massini "Mein Kampf"


Uno spettacolo che si segue meravigliati e assorti, in silenzio profondo. Per un’ora e mezzo circa il pubblico del Teatro Verdi di Padova ascolta Massini che sul palco in una scena candida su fondo nero (come una pagina di storia ancora da scrivere…) recita il suo monologo. Un’opera che fa seguito a una ricerca approfondita, come è solito fare l’autore prima di pubblicare un suo testo o di firmare una sua sceneggiatura o regia. Lo spettacolo è duro, ruvido, irto di colpi di scena e di imprevedibili accadimenti che stupiscono lo spettatore.

Mein Kampf emerge in tutta la sua sconcertante portata: un’autobiografia di un piccolo uomo che partendo dal nulla nel paesino di Braunau sull’Inn e dal non voler essere un comune “impiegato” come gli raccomanda suo padre con insistenza martellante sin da quando Adolf è bambino, arriva a Vienna prima e a Monaco poi dove celebra la sua conferma di leader. Un crescendo di tensione e di rabbia quella che caratterizza il personaggio e che Massini rende magistralmente. Massini consegna al palcoscenico uno spettacolo in cui Mein Kampf emerge in tutta la sua sconcertante portata, paranoica autobiografia di un invasato, convinto di poter sublimare le proprie frustrazioni in un progetto politico rivoluzionario e delirante.


Si comprendono così le origini del nazionalsocialismo, offerto senza filtri da Massini con lo stile ossessivo, barocco ed enfatico del testo originario, in una studiatissima regia teatrale che rende i ritmi, i toni e la perversa psicologia del futuro dittatore.

Stefano Massini, mentre recita nella sua opera teatrale Mein Kampf


Stefano Massini (Firenze, 1975) è come sappiamo un acclamato drammaturgo, scrittore e personaggio televisivo italiano, noto per il suo stile narrativo potente e civile. Primo autore italiano a vincere un Tony Award, è celebre per Qualcosa sui Lehman e per i suoi racconti a “Piazzapulita”. Consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, traduce il teatro in indagine sociale.
Autore tradotto in 24 lingue, nel 2015 è stato nominato consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano. Il suo romanzo più noto è Qualcosa sui Lehman (2016), oltre a L’interpretatore dei sogni (2017). Tra le sue opere teatrali, famosa è 7 minuti (2014), un’opera che esplora le dinamiche del lavoro e della solidarietà femminile. Ha curato rubriche per la Repubblica sulle origini e il significato delle parole. Massini è riconosciuto per la capacità di rileggere la storia e la società attraverso un linguaggio simbolico e teatrale. In quest’opera lo ha pienamente dimostrato. A fine spettacolo quasi cinque minuti di applausi ininterrotti.