L’agricoltura protagonista al Caffè Pedrocchi: un successo l’evento “Dalla terra al piatto”

L’agricoltura protagonista al Caffè Pedrocchi: un successo l’evento “Dalla terra al piatto”

Far conoscere le eccellenze storiche del territorio padovano con lo sguardo rivolto al futuro, è questa la prospettiva ricercata dai professionisti del settore enogastronomico che hanno raccontato la storia delle loro aziende e fatto conoscere i loro prodotti nella splendida cornice del Caffè Pedrocchi di Padova.

Olio Extravergine, Formaggio di Malga e l’immancabile Friularo!

Nate dall’intuizione dei genitori, o addirittura dei nostri nonni, di investire sul territorio, fatte crescere nel corso di decenni con sacrificio e pazienza, oggi gestite dalle nuove generazioni, le aziende agricole della provincia di Padova sono, a tutti gli effetti, le custodi delle tradizioni enogastronomiche della regione. Un successo, quello odierno, ottenuto dopo aver attraversato periodi di grandi difficoltà, i quali sono stati superati grazie a uno spirito imprenditoriale propenso ad affrontare nuove sfide e alla solidità delle famiglie, cuore pulsante delle imprese venete.


Durante l’evento “Dalla terra al piatto”, promosso da Coldiretti, Cia e Confagricoltura, grazie a tre meravigliosi videoclip con protagonista il celebre conduttore televisivo Patrizio Roversi (a breve visibili sui canali social) abbiamo scoperto l’innovativo Frantoio di Cornoleda, di Devis e Jaci Zanaica, ad oggi il più premiato dei Colli Euganei; l’azienda casearia a conduzione familiare Nicolin, specializzata nella produzione di latte d’altissima qualità, grazie a l’utilizzo di prati stabili nel padovano e di malghe montane.

Prodotti del territorio padovano: olio del frantoio Cornoleda, vino Friularo, formaggi dell'azienda Nicolin

Infine, coltivato in 35 ettari nel cuore della Bassa padovana tra Bagnoli e Conselve, lo storico vino Friularo Doc. Quest’ultimo continua ad essere prodotto grazie a l’impegno di ben trentacinque aziende, le quali producono annualmente circa 4000 quintali d’uva. Sono queste le aziende che si sono fatte rappresentanti dei valori primamente citati, e che, con ogni probabilità, continueranno attraverso le prossime generazioni a esportare in Italia e all’estero i sapori della nostra terra.

Un primo evento che traccia la linea da seguire

Condotta da Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale con delega all’agricoltura, durante l’evento “Dalla terra al piatto” si sono alternate personalità autorevoli, le quali hanno come primo obiettivo il rilancio e la crescita del territorio padovano.

Tra queste spicca quella del senatore Antonio De Poli, che non dimentica di sottolineare come «La bontà dei prodotti padovani è intimamente correlata alla tradizione familiare presente nelle aziende che li producono. Un vero e proprio asset che, alimentato con innovazione e fiducia, genera un valore immenso, difficilmente trovabile all’estero».

Da sinistra Vincenzo Gottardo, Patrizio Roversi, Michela Barbetta e Antonio De Poli

Un futuro che non è mai stato così vicino, ricordano Luca Trivellato (Cia), Roberto Lorin (Coldiretti) e Michele Barbetta (Confagricoltura), e che non potrà essere se si vuole continuare ad avere degli standard qualitativi e di profitto d’alto livello. Obiettivi che sono centrali in eventi come quello organizzato nelle sale del caffè Pedrocchi e che continueranno ad essere centrali in vista di future manifestazioni. Senza dimenticare il costante sostegno che si deve dare agli agricoltori, vero motore dell’evento, Gottardo ha infine ricordato come «Sostenere l’agricoltura padovana significa anche tutelare il paesaggio, la nostra storia, le famiglie e dei giovani. Noi vogliamo che ogni cittadino e ogni turista possa comprendere l’importanza di questi fattori, i quali risultano cruciali per ottenere dei piatti qualitativamente ottimi, continuando a far vivere in questo modo le tradizioni che ci appartengono da secoli».