Successo alla Fiera di Vicenza per la Borsa Internazionale del Turismo Koinè
Grazie agli incontri promossi alla Borsa Internazionale del Turismo Religioso, evento svoltosi presso Vicenza Fiere dal 5 al 7 marzo 2026, organizzato da I.E.G. (la grande struttura che segue il TTG di Rimini) e Promonu (patron Nicola Ucci), a cui hanno partecipato 50 seller e 50 buyers con un successo oltre le previsioni, è stato possibile comprendere il ruolo che svolgono i centri turistici di indirizzo religioso proprio nell’anno successivo al Giubileo.

Uno spazio d’ascolto e d’offerta in cui gli stakeholders hanno avuto modo di presentarsi, far conoscere le potenzialità della propria terra d’origine con l’intento di creare legami duraturi, dando così voce a un movimento in costante crescita e di grande importanza culturale.
Una realtà da tutelare e far conoscere!
Il turismo religioso rappresenta una delle forme più antiche e affascinanti di viaggio, unendo la ricerca spirituale alla scoperta culturale. Ogni anno, milioni di persone si mettono in cammino verso luoghi sacri, spinti dalla fede, dalla devozione, o semplicemente dal desiderio di esplorare patrimoni storici e artistici intrisi di significato.
Per molti, è un’opportunità per rafforzare la propria fede, pregare, meditare e connettersi con il divino in un ambiente dedicato. I luoghi di culto sono infatti spesso scrigni di arte, storia e tradizioni secolari. Cattedrali maestose, templi sereni e santuari remoti raccontano storie di civiltà, architettura e devozione umana.
Dai cammini di Santiago de Compostela al Santuario di Fatima, da Roma a Gerusalemme, alla Via Francigena, sino ai cammini meno conosciuti ma comunque importanti, il pellegrinaggio è un viaggio fisico che simboleggia spesso un percorso interiore, una ricerca di purificazione o di risposte. Spesso, questi viaggi offrono l’occasione di incontrare persone con simili valori e credenze, creando un senso di comunità e condivisione unica.
Un turismo in crescita e in costante evoluzione
Il turismo religioso non è più appannaggio esclusivo di fedeli praticanti. Sempre più persone, anche prive di una specifica affiliazione religiosa, sono attratte dalla bellezza, dalla storia e dall’atmosfera di questi luoghi.
Questo ha portato a un’evoluzione dell’offerta turistica, che ora include anche percorsi culturali, esperienze enogastronomiche e opportunità di apprendimento sulle tradizioni locali. In conclusione, il turismo religioso è molto più di un semplice spostamento geografico; è un viaggio che tocca l’anima, arricchisce la mente e connette le persone a un patrimonio di fede e cultura che ha plasmato l’umanità.
Che sia per devozione o per curiosità, intraprendere un viaggio di questo tipo significa aprirsi a un’esperienza indimenticabile. Per i partecipanti a questa Borsa Internazionale del Turismo Religioso l’auspicio è che possa crescere e rinnovarsi ogni anno.











