Si è concluso oggi al Teatro Verdi di Padova, il ciclo di conferenze-lezioni organizzato dalla casa editrice Laterza, settore Storia: le opere dell’uomo. Appuntamento ogni domenica mattina ore 11.00 a partire dallo scorso 25 gennaio quando Laura Pepe ha parlato del Partenone e dei suoi vari ruoli nella storia, passando per la domenica 8 febbraio giornata in cui ha parlato Amedeo Feniello sulla Mezquita di Cordova; le domeniche successive hanno visto protagonisti rispettivamente il 22 febbraio Antonio Forcellino sulla Roma di Michelangelo tra Cappella Sistina e splendori del Cinquecento, Francesca Sgorbati Bosi su Versailles. Ha concluso il ciclo Carlo Greppi parlando del Muro di Berlino, dalla costruzione durante la Guerra fredda alla caduta il 9 novembre del 1989.

Prima di Greppi, prende la parola l’assessore presso il Comune di Padova, con la lista Giordani, Margherita Cera che snocciola vari dati: questo è il sesto ciclo di lezioni di storia; ogni incontro ha visto circa 700 persone presenti a gremire platea, palchi e galleria del teatro. Parla poi il rappresentante della Laterza che fornisce altri dati su città italiane in cui si stanno completando cicli di lezioni di storia, tra Trieste, Udine, Bergamo, Brescia, Milano, Roma, Bari ecc; persino all’estero ad Istambul e a Lione presso gli Istituti italiani di Cultura queste conferenze-lezione stanno avendo un grandissimo successo.


Parla poi Greppi, esordendo con la grande migrazione della boat people, i migranti albanesi che approdarono a Bari l’8 agosto 1991, quando la nave mercantile Vlora arrivò nel porto pugliese con circa 20.000 profughi albanesi a bordo. A grandi passi poi Greppi passa dagli anni del Secondo Dopoguerra (nascita della Nato e del Patto di Varsavia) al giorno o meglio alla notte in cui Berlino vide la costruzione del triste muro: era il 13 agosto del 1961.
A corredo della sua lectio magistralis il prof Greppi proietta sul palco foto d’epoca. Il pubblico mormora e ricorda. L’abbattimento del muro il 9 novembre del 1989, poi nel 1991 il crollo del dittatore albanese succeduto a Enver Hoxea. Fa anche una puntatina sui social mostrando il profilo di FRONTEX Agenzia dell’Unione europea atta a gestire le frontiere.
Immancabile poi, avvicinandosi ai nostri anni e giorni, il riferimento ai nuovi muri che a livello globale si sono eretti o si stanno erigendo: al confine USA- Messico, in Mozambico, in Bangla Desh, tra Israele e Egitto ecc. gli Usa, l’India e Israele sono gli stati che hanno il primato di erezione di muri per impedire passaggio di clandestini e di migranti.
La conferenza dura un’ora circa. Alla fine, il pubblico in sala applaude a lungo la lezione del professore che poi si ferma nel foyée per il “firmacopie”.
Ora attendiamo, fiduciosi, il prossimo ciclo.









