Maurizio Drago

Chi vuole passare una giornata “fuori porta” può prendere la strada verso il Cansiglio. Il Cansiglio è un’oasi montana del Veneto che merita una buona descrizione e la presentazione di un bell’itinerario da farsi in qualsiasi stagione. Ma non è questo il tema di questo articolo, bensì quello di presentare un posto dove soffermarsi nel mentre si fa la famosa “gita fuori porta”. E’ quello di presentare un posto dove soffermarsi a pranzo in una di quelle osterie-trattorie  tipiche delle colline e montagne trevigiane.

Andrea e Natasha, gestori dell’Osteria La Valassa

Abbiamo scelto, perchè l’abbiamo provata, l’Osteria La Valasca. La troviamo nella strada che dalla Piana del Cansiglio porta alla Crosetta, e poi a Fregona.  A poco più di mille metri di altitudine troviamo l’Osteria La Valassa, isolata tra il bosco tagliato dalla strada, in via Cansiglio 165 a Fregona, comune di poco meno di 3 mila abitanti, chiamato anche la Porta del Cansiglio. A Fregona c’è una Pro Loco attiva presieduta da Francesca Bertolin che sta per valorizzare il territorio a partire dalla Villa Trojer Salvador, ci sono le Grotte del Caglieron, il Torchiato di Fregona Docg (ottimo passito, se ne producono solo 20 mila bottiglie all’anno), in questo territorio c’è la seconda DOCG, la valorizzazione del vino alternativo al prosecco; ma anche un caseificio e diversi prodotti che si possono degustare.

Ma entriamo nell’Osteria La Valassa, piccolo ma accogliente ambiente gestito da Natasha Bottega e Andrea Piccolo. I piatti sono quelli più tradizionali che si possono trovare nelle montagne trevigiane.  I taglieri di salumi e formaggi del posto, ma anche gli gnocchi, le tagliatelle di pasta fresca e le zuppe. Come pure la selvaggina e la carne e  il formaggio alla brace, cotti a vista nel braciere che Andrea sapientemente sa gestire.  Ottimi anche i ravioli “ai due grani”, il piatto forte,  ravioli fatti a mano con all’interno il formaggio di Grotta del Caglieron del vicino caseificio. Il vino?  Quello normale, di casa, nella tradizione della semplicità e autenticità di una osteria-trattoria.  E i prezzi? Li abbiamo certificati: sono ottimi!

Natasha e Andrea si divertono poi ai numeri con le date di nascita e le frasi legate alle stesse. Nel loro depliant scrivono: “Nel mezzo del cammin della salita mi ritrovai in una foresta di faggi che la dritta via era smarrita… ma qui vi trovai… Osteria La Valassa”… Frase “rubata” dal padre della letteratura italiana, ma che ben si confà in questo contesto….  ci si puo’ “perdere” nelle strade del Cansiglio e dei Cimbri, entrare nella Valassa, sedersi e godersi uno o più buoni piatti….

 

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