Maurizio Drago

La Trattoria Al Paradiso, un locale con un’anima 

Arrigo Cipriani  dice:  “Il lusso è la semplicità complessa, un locale è di lusso se ha un’anima”. La citazione va tutta per la Trattoria al Paradiso, a Pocenia, in provincia di Udine, nella terra friulana.  Non è semplice arrivarci, ma l’attraversamento di campagne e borghi friulani vale la pena farlo  per arrivare al paese che si chiama Paradiso, che lega il borgo  a qualcosa di mistico.  Niente di particolare, tutto assolutamente semplice. Eppure quando si entra nella trattoria Al Paradiso ci si accorge che c’è qualcosa che va oltre. Qui la semplicità, come dice Arrigo Cipriani, si fa “complessa”: le sale, i mobili, i fiori di campo (melissa, viola mammola, camomilla, aglio orsino) posti sul tavolo, la ricerca della bellezza e della raffinatezza, il bon ton, fanno   cogliere uno sbalorditivo “ohh” a colui che entra nella trattoria.  E’ un  gioiello incastonato nell’antico  borgo rurale di Paradiso e questa trattoria era già nota negli anni ’60 come “Ostarie al Paradiis”.

Da sx: Aurelio Gencarle, Federica e Annamaria Mauro

Anna Maria Mauro e il marito Aurelio Cengarle, dal 1972,  fanno diventare la trattoria   un  punto di riferimento della gastronomia friulana. Le pareti di questo locale raccontano una storia lontana, eppure sempre attuale, di cacciatori che, attratti dalla ricchezza faunistica della “Zona delle Risorgive”, spesso arrivavano con abbondanti carnieri di selvaggina, facevano la loro entrata trionfale con i cani ancora eccitati dalla giornata e movimentavano la già brulicante atmosfera. Il caseggiato del ‘500  è stato ristrutturato  con un recupero architettonico pregevole. Fin dall’ingresso ci si accorge di trovarsi in un luogo non comune, i cui arredi recano l’impronta di un gusto squisitamente femminile, ovviamente quello di Anna Maria, ma anche della

Antipasto: un soffio di primavera

figlia Federica, che accolgono i commensali con i graziosi vestiti friulani della festa. Gli interni sono strutturati in una teoria di sale e salette, con affreschi e decorazioni, che conferiscono agli ambienti una personalità spiccata e originale, certamente unica, creando un’atmosfera intima, raccolta e quasi magica.
La sala del camino, con il tradizionale “fogolar” friulano (il camino, simbolo della cultura e delle tradizioni di questi luoghi), intima e raccolta, rappresenta un bell’esempio di architettura rurale della regione. Meritano un cenno i magnifici pavimenti in pietra di alcuni ambienti, i meravigliosi soffitti lignei a cassettoni decorati, la collezione di attrezzi da cucina in rame che arricchisce una intera parete.
Dal 1972 Anna Maria assieme al marito Aurelio è la regina di questo splendido fogolar della

Agnello di Cherso con purè di fave alla menta, agretti scottati, liquirizia e polline di fiore

tradizione. A loro oggi si unisce anche la figlia Federica con il suo carisma e la dedizione per un lavoro respirato fin da bambina. Aurelio, inoltre, è un ottimo “norcino”: fantastiche le sue sopresse di un anno e mezzo, giustamente ammorbidite del loro grasso, sale marino e pepe dalle terre esotiche: niente  nitriti e nitrati, tutte naturali!
I piatti proposti sono fortemente legati alla tradizione friulana, dove lo chef, oggi Matteo Contiero, proveniente dalla provincia di Padova, precisamente da Casalserugo,  diventa vero e proprio “artigiano del gusto” che, utilizzando

La brigata di cucina della Trattoria Paradiso (il secondo da sx lo chef Matteo Contiero)

prodotti autoctoni e traendo ispirazione da un artigianato gastronomico moderno e antico, continua a seguire nuovi modi di stuzzicare l’appetito degli ospiti.

 

La cucina della Trattoria Al Paradiso

La cucina della Trattoria Al Paradiso è rigorosamente di territorio, legata alle materie prime e alla stagionalità dei prodotti, con influssi diversi provenienti dalle tradizioni gastronomiche mitteleuropea, slovena, mediterranea e friulana.
Nel circondario i prodotti genuini non mancano: erbe spontanee, svariate radici, radicchi, funghi e tartufi di Muzzana, zafferano da Flambruzzo, farine e baccalà dal mulino Zoratto, trote e anguille dello Stella. Ma anche erbe spontanee come il dente del leone, il tarassaco, la selene, l’aglio orsino, l’acetosella…. Se il biologo (autoctono eccellente) Lino Paravano non si trova in Indonesia, lo possiamo incontrare Al Paradiso a spiegare la storia, le erbe spontanee  di questa terra (ben 2700 piante censite), l’eccezionalità e la generosità di questi luoghi  dove sono passati regine, re e personaggi illustri, ma anche la tragedia di una insensata guerra come quella del 15-18 (qui furono

Lo chef Matteo Coniero

uccisi gli ultimi 4 uomini a guerra finita perchè non era ancora giunta la comunicazione della fine).
Ritornando alla Trattoria, la cantina ricca di “chicche” del territorio si armonizza alla perfezione con la filosofia della cucina.
Sperimentare e condividere emozioni, soddisfare il palato, avere la possibilità di esprimere la propria creatività: sono questi gli obiettivi principali della squadra della Trattoria al Paradiso.  Non dubitate a chiedere e a essere curiosi: qui avrete le risposte sui prodotti, sul menu, sul territorio. E’ un angolo del Friuli Venezia Giulia che è giusto scoprire. Perchè vale la pena, perchè trovate gente come Annamaria, Aurelio, Federica  che amano

Il biologo Lino Paravano

la loro terra e riescono trasmettere la passione attraverso le parole, la presentazione dei piatti e il sapore autentico.

www.trattoriaparadiso.it

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