Asta  di beneficienza  di opere d’arte  alla Gran Guardia di Verona a favore della piccola  Beatrice

A Verona il 20 e 21 dicembre 2019, nel  palazzo della Gran Guardia, è stata promossa una mostra di opere d’arte messe all’asta per promuovere il progetto di aiuto a  Beatrice, una bambina di dieci anni, nata da un parto gemellare, affetta da paralisi cerebrale che le impedisce di camminare in maniera autonoma.
Il progetto nasce e si diffonde dal Comune di Malcesine ad opera della associazione ” Un sorriso solidale”  presieduta  da  Martina Gasparini, con collaborazione  di Filippo Cagalli (per donazioni o collaborazioni tel.32862480044). A Verona l’evento della Gran Guardia  è stato  seguito  dall’artista Luciano Pellizari e sostenuta dal Comune di Verona  nella figura dell’assessore Filippo Rando che ha messo a disposizione le sale  della Gran Guardia, l’allestimento  della esposizione e stata curata dall’artista Maurizio Fantoni, Martina Gasparini, Filippo Cagalli, e collaboratori.
All’evento hanno contribuito pure le ” Frecce Tricolori”, il rappresentante delle quali, Massimo Zuccotti,  ha donato per l’asta numerosi “gadget” esclusivi dell’arma.
200 artisti da tutta Italia, da Chioggia a Padova, da Roma a Venezia, Gubbio e tante altre località
Hanno partecipato alla manifestazione, donando una  loro opera , oltre 200 artisti e collezionisti d’arte provenienti da molte città d’italia, coinvolti a sostenere il progetto “Un sogno per Beatrice”. L’ asta di beneficenza di opere di artisti italiani tra i quali spiccano da Verona nomi come Manara, Luciano Pelizzari, Romano Stefanelli, Maurizio Fantoni, Luciano Guarnieri, Manola de Gobbi, Francesco Avesani,  Silvestro Pistolesi, Tono Zancanaro, Bianchi Alessandro, Giulio Labruna, Giorgio Gioco, Gigi Busato, Attilio Carissimi, Ferdinando Cioffi, Mariangela Milan, Enrica Sessa, Andrea Semprebon, Sara Speri, Mara Isolani,  Lara Ottolini, Sabrina Castori, Lorenzo Girardi, Valentina Rapetti,  Ennio Gaspari, Albertini. 
l’Accademia Cignaroli, di Verona con alcune opere di promettenti allievi, Cecilia Artioli, Tatiana Maffei, Stefan Cioroianu.
Da Chioggia Nella Talamini, Gianpiero Baldin, Dino Memmo, Zampieri Elena, Dario Ballarin, Roberto Bellemo, Giorgio Chiereghin.
Dalla Collezione privata di Luigi Braghiroli di Reggio Emilia, opere di Consolini, Pantaleone, Borettini, Casali, Prdavo.
Da Roma Piero Pierini, Gianpaolo Berto,  Carlo Quaglia, Alberto Semeraro, Leonardo Castellani.
Da Padova Tono Zancanaro, Voltolina, Nando Celin da Venezia. Da Torino Gianni Pontiroli, dalla Versiglia Nino Camardo, da Gubbio Piero Nardelli.. e moltissimi  altri .
La promozione artistica con l’asta continuerà poi questa primavera in altre città del Veneto sempre ad opera della associazione “Un sorriso solidale”
La storia di Beatrice.
Beatrice è nata il 9 Dicembre 2009, terza figlia di Matteo e Clotilde, da un parto gemellare con una sofferenza encefalica peri-partum, in parole povere  la bambina non può camminare in maniera autonoma. La sorella gemella è nata senza conseguenze e vive una vita normale. Per Beatrice, invece, il mondo lo vive con questa grave paralisi anche se comprende tutto, muove gli arti superiori e frequenta la scuola primaria. La madre Clotilde, specializzata in cardiologia all’ospedale di  Verona, ha dovuto abbandonare il proprio lavoro per seguire la piccola Beatrice e ora lavora saltuariamente come medico specialista ambulatoriale.
Da anni Beatrice viene sottoposta a cure fisioterapeutiche in Italia.  Da alcuni mesi Beatrice viene portata in Belgio in una clinica specializzata nel recupero motorio degli arti inferiori. Questo  le consente risultati inimmaginabili fino a quel momento. Questo centro, unico in Europa, tuttavia ha un costo che la famiglia non è più in grado di reggere. Ogni viaggio in Belgio rappresenta per la famiglia una grave sofferenza economica, soltanto le cure per 5-6 giorni costano oltre 4.000 euro. Se la piccola Beatrice potesse stare in Belgio tutto il tempo necessario per avere benefici straordinari, forse definitivi, potremo dire che il  sogno si è realizzato.
Per questo il “Sogno per Beatrice” vuole raggiungere il suo grande risultato: il suo appello non è caduto nel nulla, visto il successo dell’iniziativa.

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