È stato il sindaco di Codevigo, Ettore Lazzaro, a ufficializzare, lo scorso 29 aprile, l’avvio della De.Co. (Denominazione Comunale) per l’asparago di Conche di Codevigo.
Un traguardo significativo per l’Amministrazione comunale, che ha scelto di investire nella tutela e nella valorizzazione di questa eccellenza agricola, coltivata nella frazione di Conche e nelle aree limitrofe, nelle sue varietà bianca e verde.

Determinante il ruolo dell’assessore al Turismo e Commercio, Alessandra Crocco, che fin dall’inizio ha sostenuto con convinzione il progetto. Fondamentale anche il contributo del mondo agricolo. Claudio Ferro, presidente della Cooperativa Ca.Po., ha sottolineato il valore concreto del riconoscimento, evidenziando come la De.Co. rappresenti un’importante opportunità per dare maggiore visibilità al lavoro degli agricoltori e rafforzare l’identità e la qualità delle produzioni locali.
Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore regionale Elisa Venturini e il consigliere provinciale di Padova Vincenzo Gottardo, oltre che a numerosi sindaci e amministratori pubblici del territorio.
I festeggiamenti sono proseguiti con una cena di degustazione interamente dedicata all’asparago di Conche, protagonista di un originale percorso gastronomico realizzato grazie alla partecipazione di ristoratori e pasticceri di Codevigo.
Un susseguirsi di ricette capaci di interpretare questo prodotto nelle sue molteplici sfaccettature: dagli sfiziosi antipasti ai primi e secondi piatti, passando per una pizza tanto gustosa quanto scenografica, fino a concludere con due sorprendenti dessert.
Di seguito, le interpretazioni culinarie proposte dai protagonisti della serata, ai quali l’Amministrazione comunale ha consegnato un attestato di partecipazione, quale riconoscimento dell’impegno dimostrato nella valorizzazione della cucina e delle produzioni locali.
SERATA CON L’ASPARAGO DI CONCHE
Pizzeria Fermati Qui – Pizza con asparagi bianchi e verdi
Una realtà a conduzione familiare che riunisce bar, pizzeria e ristorante. Punto di riferimento per il territorio, la Pizzeria Fermati Qui fonda la propria filosofia su tre pilastri: qualità, cordialità e tradizione, interpretando ogni proposta culinaria con passione e creatività.

Per la cena di degustazione ha presentato la “Pizza con asparagi bianchi e verdi”, una preparazione che sorprende non soltanto per il gusto, ma anche per la sua originale composizione scenografica.
La pizza diventa infatti un piccolo paesaggio da ammirare prima ancora che da assaporare: l’asparago bianco disegna una spiaggia chiara, mentre quello verde si innalza come una palma, impreziosita da olive nere che richiamano le noci di cocco. Il tuorlo d’uovo illumina la scena come un sole, mentre un letto di gamberetti completa questa fantasiosa interpretazione gastronomica.
Bar Santa Margherita – Tramezzino con uova e asparagi e tartare di manzo con punte di asparago fritte
Dalla colazione all’aperitivo, il Bar Santa Margherita propone un’offerta gastronomica variegata, con specialità a base di carne e pesce che valorizzano la tradizione e la stagionalità delle materie prime locali.

Per la serata ha presentato il “Tramezzino con uova e asparagi e tartare di manzo con punte di asparago fritte”, una proposta che gioca sull’equilibrio tra sapori e consistenze.
Da una parte, la morbidezza e la cremosità del tramezzino incontrano la nota vegetale dell’asparago; dall’altra, la delicatezza della carne cruda si contrappone piacevolmente alla croccantezza delle punte di asparago fritte. Il risultato è una degustazione dinamica, capace di sorprendere il palato attraverso accostamenti semplici ma ben studiati.
Ristorante La Vallona – Carpaccio di manzo con crudité di asparago e salicornia di laguna e crostata di ricotta e asparago bianco
Rinomato ristorante che da tre generazioni si distingue per le specialità a base di selvaggina, La Vallona dedica particolare attenzione alla qualità delle materie prime e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Buona parte degli ortaggi utilizzati in cucina, tra cui l’asparago, proviene da coltivazioni proprie. Significativa anche la ricerca e la selezione di grani antichi, coltivati e trasformati in farine destinate alla preparazione di piatti della tradizione, come la polenta grezza.
Due le proposte presentate durante la degustazione.

La prima, “Carpaccio di manzo con crudité di asparago e salicornia di laguna”, è un piatto dall’estetica essenziale e raffinata, che racchiude una sorprendente ricchezza di sapori. La disposizione lineare delle fettine di manzo viene vivacizzata dalla julienne di asparago, mentre la salicornia apporta una piacevole nota sapida, richiamando il vicino ambiente lagunare. L’olio completa l’insieme, esaltando l’equilibrio degli ingredienti.
La seconda proposta è la “Crostata di ricotta e asparago bianco”, un dessert originale nel quale la friabilità della pasta frolla accoglie una delicata farcitura alla ricotta, impreziosita dalla particolare nota vegetale dell’asparago bianco. Un incontro insolito, ma armonioso, tra pasticceria e prodotto del territorio.
Gruppo Culturale Ricreativo di Conche – Risotto di asparago e pasticcio di asparagi
Con 36 anni di attività alle spalle, il Gruppo Culturale Ricreativo di Conche rappresenta una presenza importante nella vita della comunità. Composto prevalentemente da volontari, è impegnato durante tutto l’anno nella promozione delle produzioni locali, in particolare dell’asparago e del radicchio.
Per la cena di degustazione ha proposto due autentici capisaldi della cucina tradizionale: “Risotto di asparago” e “Pasticcio di asparagi”.

Due preparazioni che raccontano, attraverso tecniche e consistenze differenti, la versatilità dell’asparago. Nel risotto, il prodotto esprime tutta la propria delicatezza attraverso una piacevole cremosità; nel pasticcio, invece, diventa protagonista di una preparazione più strutturata, arricchita dalla sapidità delle fettine di prosciutto.
Entrambi i piatti costituiscono da sempre due delle specialità più rappresentative della Festa dell’Asparago di Conche, giunta alla sua 36ª edizione, appuntamento che continua a custodire e tramandare le tradizioni gastronomiche locali.
Trattoria La Rotonda – Gnocchi di asparago verde con cappa tonda di laguna e asparago bianco
Specializzata nella cucina di pesce, la Trattoria La Rotonda è animata da un affiatato gruppo di cuochi guidato dal proprietario Luigi. La filosofia del locale coniuga la ricerca gastronomica con il rispetto delle materie prime e la valorizzazione delle eccellenze del territorio.

Per la degustazione è stato presentato il piatto “Gnocchi di asparago verde con cappa tonda di laguna e asparago bianco”.
Una preparazione nella quale la terra incontra il mare, dando vita a un dialogo di sapori particolarmente interessante. Gli gnocchi all’asparago verde si sposano con la sapidità delle cappe tonde, molluschi caratteristici dell’ambiente lagunare veneto, mentre l’asparago bianco interviene con la sua delicatezza, contribuendo a rendere equilibrato l’insieme.
Un piatto che interpreta con sensibilità gastronomica il legame tra l’entroterra agricolo e la vicina laguna.
Ristorante Da Olivo – Sarde in saor al profumo di asparago verde
Giunto alla seconda generazione, il Ristorante Da Olivo è un locale apprezzato per la cucina di pesce e per la capacità di mantenere vive le ricette che appartengono alla tradizione gastronomica veneta.
Per la serata ha scelto di reinterpretare uno dei piatti più rappresentativi di questa tradizione, proponendo le “Sarde in saor al profumo di asparago verde”.

Un incontro riuscito tra tradizione e freschezza, nel quale il gusto deciso delle sarde si accompagna alla dolcezza della cipolla e dell’uvetta, ingredienti caratteristici del saor veneziano.
L’aggiunta dell’asparago verde introduce una delicata nota vegetale che contribuisce ad armonizzare i sapori, attenuando piacevolmente l’intensità della preparazione e regalando al piatto una nuova sfumatura gastronomica.
Trattoria La Casolana – Asparago grigliato con salsa bernese
Una storia di passione per la cucina, di talento e di ritorno alla natura. È quella dei fratelli Giulio e Nicolò, oggi alla guida della Trattoria La Casolana, ospitata all’interno del suggestivo Casone della Fogolana, a Codevigo.
Un luogo particolarmente affascinante, sospeso tra cielo, terra e laguna, riportato a nuova vita nel rispetto della storia e dell’identità del territorio.

Per la cena di degustazione i due cuochi hanno presentato “Asparago grigliato con salsa bernese”, una proposta dall’estetica elegante e dalla raffinata semplicità.
L’asparago, valorizzato dalla cottura alla griglia, viene delicatamente nappato con una vellutata salsa bernese, creando un piacevole contrasto tra le note vegetali e leggermente tostate dell’ortaggio e la ricchezza aromatica della salsa.
Una preparazione essenziale, nella quale la qualità della materia prima rimane l’autentica protagonista.
Pasticceria Bacco – “Da Inverno a Primavera” con asparago bianco e verde
Punto di riferimento per il territorio, la Pasticceria Bacco vanta un’esperienza decennale e una costante attenzione alla qualità delle proprie creazioni, mantenendo uno sguardo aperto all’innovazione, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello estetico.
Il dessert presentato per la serata, “Da Inverno a Primavera” con asparago bianco e verde, interpreta in chiave dolce il passaggio delle stagioni, trasformando la metamorfosi della natura in un originale percorso di gusto.
Alla base troviamo una frolla all’asparago, alternata a una soffice crema al formaggio. A completare il dessert, una dorata gelatina arricchita da cubetti di pera e asparago canditi.
Una composizione che sorprende per l’equilibrio tra dolcezza e note vegetali, dimostrando come l’asparago possa trovare un’interessante collocazione anche nel mondo della pasticceria contemporanea.
Enoteca Capo di Vigna – I vini in abbinamento alla serata
A completare il percorso gastronomico sono stati i vini proposti dall’Enoteca Capo di Vigna, punto vendita dell’omonima azienda vitivinicola a conduzione familiare, profondamente legata al territorio e alla tradizione enologica.
Il gestore Andrea, forte delle proprie competenze di sommelier FISAR, ha accompagnato la degustazione con due etichette rappresentative della produzione spumantistica veneta.
Il primo vino servito è stato un Prosecco DOC di Treviso Brut Millesimato, ottenuto da uve Glera attraverso una pressatura soffice, tecnica che contribuisce a preservarne la delicatezza aromatica. Uno spumante elegante, caratterizzato da una bollicina piacevole e da profumi di fiori bianchi, mela e leggere sfumature agrumate.
A seguire, un Prosecco Rosé Brut Millesimato, prodotto con uve Glera e Pinot Nero, quest’ultimo sottoposto a una breve macerazione per conferire al vino il caratteristico colore rosa tenue.
Il risultato è uno spumante raffinato, dai profumi floreali e fruttati, con piacevoli richiami alla rosa e ai frutti rossi.
Entrambi i vini sono stati particolarmente apprezzati dai commensali, grazie alla loro capacità di accompagnare armoniosamente le diverse portate del menù, completando una serata che ha saputo celebrare l’asparago di Conche attraverso la creatività della cucina e il piacere della convivialità.












