99 cittadini rientrati dall’Albania. Fra questi due medici albanesi in aiuto per il coronavirus

Tirana illuminata con il tricolore italiano

Una complessa operazione di rientro di connazionali  in Italia dall’Albania è stata resta possibile in questi giorni grazie alla Compagnia Marittina Adria Ferries con il supporto dell’Ambasciata Italiana di Tirana e di tutte le autorità portuali. 99 cittadini rimasti bloccati in Albania finalmente hanno potuto imbarcarsi nella nave Claudia di Adria Ferries e sbarcare a Bari, seguendo ovviamente i rigidi protocolli. Una bella notizia resa ancora migliore in quanto tra loro c’erano anche due medici albanesi che hanno risposto alle chiamate delle strutture sanitarie italiane arrivando nel nostro Paese a rinforzare le fila dei 30 colleghi (medici e infermieri) arrivati due giorni prima.  Un segno di solidarietà dal Paese delle Aquile sottolineato anche dal primo ministro Edi Rama come riconoscenza di quello che l’Italia ha fatto nei confronti dell’Albania.

Il primo ministro albanese Edi Rama e l’armatore di Adria Ferries Alberto Rossi

Avevamo incontrato il Primo Ministro dell’Albania Edi Rama un anno fa a Tirana, grazie all’organizzazione messa in piedi dalla Compagnia Navale Adria Ferries (www.adriaferries.it) che trasporta mezzi e uomini dall’Italia all’Albania e viceversa  partendo da Ancona, Trieste e Bari. Lo avevamo intervistato (vedi anche  intervista: https://www.lmfpress.it/albania-un-mondo-inesplorato-intervista-al-primo-ministro-edi-rama/) e già in quell’occasione manifestava un segno di gratitudine nei confronti dell’Italia.   Alberto Rossi, armatore di Adria Ferries, aveva organizzato l’incontro con la stampa italiana al fine di valorizzare il turismo nazionale  in Albania, ancora pochissimo conosciuta a causa del regime dittatoriale

Edi Rama nel suo studio privato

che ne impediva l’accesso sino agli anni 90, ma ricco di bellezze storico, naturali e artistiche. Nella  dichiarazione di Edi Rama di qualche giorno fa, quando ha fatto partire 30 medici albanesi in soccorso dell’Italia, ha sottolineato: “le nostre sorelle e fratelli italiani ci hanno adottati quando eravamo in situazioni drammatiche, noi non siamo ricchi, ma non ci possiamo permettere di abbandonare i nostri amici italiani, l’Italia deve vincere e vincerà questa guerra anche con il nostro piccolo supporto”. Belle parole di solidarietà, senza retorica,  che ci fanno bene ad ascoltare. Da un primo ministro che abbiamo avuto l’onore di conoscere. 

Nella foto in evidenza:  una delle navi Adria Ferries verso il porto di Durazzo

 

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