In questi giorni di limitazioni alle uscite fuori di casa che fare? Dopo aver riassettato casa, sistemato i cassetti, preparato qualche piatto per la famiglia, dedichiamo un po’ di tempo alla lettura. La terra veneta è sempre stata fertile di scrittori e anche in questi ultimi anni ci ha onorato di molti contributi narrativi quali romanzi, racconti, poesie, opere teatrali. Ma andiamo con ordine: cosa privilegiare nel ventaglio delle offerte “local”?

Possiamo scegliere tra i classici del secolo XIX come Ippolito Nievo che in terra padovana era nato nel 1831 oppure Ugo Foscolo che aveva avuto i suoi natali a Zante nel dominio da mar della Serenissima. Ma se vogliamo perderci tra le righe di autori più recenti, possiamo sfogliare le pagine di autori oramai classici e best seller come Antonia Arslan, Ferdinando Camon, Vitaliano Trevisan o Maria Pia Veladiano. Sarà piacevole anche alternare qualche classico come Antonio Fogazzaro o Mario Rigoni Stern (vicentini) ad autori contemporanei come ad esempio Fulvio Ervas (Tv), Tiziano Scarpa (Ve), Matteo Strukul o Romolo Bugaro (Pd).

Ne abbiamo di tutti i generi e per tutti i gusti: se vogliamo appassionarci con qualche giallo torniamo alle avventure dell’ispettore Stucky dei romanzi polizieschi di Ervas (l’ultimo ambientato a Marghera dal titolo “C’era il mare”) oppure al primo Strukul con la trilogia di Mila. Se vogliamo ripercorrere virtualmente qualche calle in solitaria a Venezia, sfogliamo “Venezia è un pesce” il classicissimo testo di Scarpa.

Restiamo a Venezia con Alessandro Marzomagno e i suoi saggi sulla Repubblica veneta (ricordiamo l’ultimo “La splendida Venezia: 1499-1509”) oppure leggiamo Alberto Toso Fei sui segreti, i personaggi o i miti di Venezia: ne avremo per interi pomeriggi sul sofà.

A proposito della grande città veneta, se non siamo superstiziosi possiamo riprendere la classicissima lettura de “Morte  a Venezia” di Thomas Mann. Se invece ci appassiona il romanzo storico possiamo fermarci sul volume del friulano Marco Salvador “Una saga veneziana” che racconta la Venezia medievale, dai primi decenni del Trecento al Cinquecento, attraverso le vicende e le alterne fortune della famiglia Salvador. O ancora “Gli occhi di Venezia” del 2011 ambientato in una Venezia cinquecentesca perfettamente ricostruita dall’abile penna dell’autore e studioso Alessandro Barbero.

Forse meno noto, ma altrettanto interessante è il romanzo “La piccola libreria di Venezia” di Cinzia Giorgio. L’autrice, storica delle donne, già nota per “La collezionista di libri proibiti” e molti altri romanzi e saggi, parla di Margherita, la protagonista del libro che ritorna nel capoluogo veneto, la sua città natale, dopo la fine di una storia d’amore e qui apre una piccola libreria.

E per i nostri ragazzi? Qualche lettura avventurosa adatta a loro ed ambientata a Venezia è “Il re dei ladri” (2004) della scrittrice tedesca Cornelia Funke. Oppure “La ladra di Cagliostro” di Giulio Leoni, con protagonista la ladra ragazzina Serfina.

Ce n’è per tutti i gusti e le età. In attesa di tempi migliori, restiamo in casa in compagnia di un buon libro.

 

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