Maurizio Drago ci parla del Vinitaly n. 53

E’ l’edizione numero 53 quella del Vinitaly che si svolge a Veronafiere dal 7 al 10 aprile 2019. “Il  vino a Vinitaly ha i colori del mondo”: così hanno titolato il Salone internazionale dei vini e distillati che diventa anche una grande occasione per memorabili assaggi, ogni anno diversi e irripetibili. Un modo di fare cultura del vino che punta ad aiutare produttori e buyer ad alzare l’asticella della qualità.

Sono vini che hanno fatto, stanno facendo o faranno la storia dell’enologia mondiale. Il confronto tra vini, territori, annate consente agli operatori della filiera, dai produttori ai buyer che devono guidare le tendenze di consumo, di migliorare le proprie competenze degustative, innalzando la percezione della qualità.

Anche quest’anno il programma Vinitaly si arricchisce di importanti novità e iniziative che andremo ad argomentare nei successivi articoli in veneziaedintorni.it con interviste, valutazioni, critiche e storytelling di importanti cantine. Ma anche di piccole cantine e protagonisti del vino e dei distillati che hanno fatto grande questo mondo.

Al Vinitaly ci sono le degustazioni Top. Sono uno dei tratti distintivi, da sempre, di questa kermesse mondiale e  ogni edizione è come una nuova annata, che porta in dote buone occasioni per assaggiare etichette di ogni provenienza e partecipare a orizzontali e
verticali che lasciano il segno.

E anche nel 2019 la rassegna non si smentisce e offre  circa 90 tasting (riferendosi solo all’elenco ufficiale di Vinitaly) che danno l’opportunità di conoscere o approfondire vini di tutti i continenti, delle maggiori aree di produzione o di quelle di nicchia, così come di molti
distillati e liquori.

Buyer, sommelier, enologi, tecnici, giornalisti, operatori del settore possono così spaziare  dai Tre Bicchieri del Gambero Rosso,  alla degustazione guidata  dell’Associazione le Donne del Vino con “I vini rivoluzionari delle giovani donne del vino”, dalla presentazione dei  “7 Vini che hanno fatto grandi i loro territori”.   Fra le degustazioni top organizzate dagli espositori, quest’anno segnaliamo: l’Amarone della Valpolicella, con gli appuntamenti degustazione dei dieci anni delle Famiglie Storiche; il XXXI Seminario Tecnico Masi; il Montepulciano a cura del Consorzio del Vino Nobile, e tanti altri.
(il calendario con la descrizione delle degustazioni su
https://www.vinitaly.com/it/eventi/calendario/?t=2&d=0&g=daily).

Poi ci sono i vini esteri.  Lo scorso anno gli espositori esteri provenivano da 35 Paesi – e
l’International_Wine registra anche nel 2019 un significativo aumento di aziende francesi, il raddoppio di quelle dalla Spagna, la conferma dell’Australia, l’incremento delle presenze dall’Ungheria, la new entry della Croazia con una collettiva istituzionale e il raddoppio delle sale di degustazioni dedicate. Ma ne scopriremo di belle più avanti.

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