Si è aperta a Padova la quinta edizione della Fiera del Cicloturismo, appuntamento internazionale ormai consolidato per operatori, territori e appassionati dei viaggi su due ruote. Ospitata negli spazi della Fiera di Padova dal 27 al 29 marzo, la manifestazione conferma la crescita di un settore sempre più strategico per il turismo italiano, capace di coniugare sostenibilità, benessere e sviluppo economico.
I numeri parlano chiaro: secondo il rapporto Isnart-Legambiente presentato in anteprima, il cicloturismo ha generato nel 2025 circa 49 milioni di presenze, con un impatto economico stimato in 6,4 miliardi di euro. Un comparto in forte espansione, trainato soprattutto da giovani e donne, che rappresentano ormai quasi la metà dei cicloturisti.

La fiera, articolata in tre padiglioni con oltre 120 espositori, si propone come un vero hub di innovazione e confronto. Tra le novità più rilevanti, la presentazione di “BABI”, un innovativo strumento basato su intelligenza artificiale per pianificare viaggi in bicicletta in modo personalizzato, tenendo conto di livello di allenamento, tipologia di percorso e servizi disponibili lungo il tragitto.
Non solo Italia: forte anche la presenza internazionale, con diversi Paesi stranieri che hanno portato esempi concreti di sviluppo del cicloturismo. Tra questi spicca la Svizzera, che ha illustrato scenari spettacolari percorribili in bicicletta e perfettamente integrati con il sistema ferroviario, consentendo ai viaggiatori di alternare pedalate e spostamenti in treno in modo sostenibile ed efficiente.

Numerose le proposte e le curiosità emerse durante la manifestazione. Grande interesse ha suscitato, ad esempio, un itinerario cicloturistico in Puglia dedicato ai luoghi di Federico II: un viaggio che parte da Trani, tocca Castel del Monte, prosegue per Altamura e Ostuni, fino ad arrivare a Polignano a Mare. Un percorso che unisce storia, paesaggi e tradizioni enogastronomiche.


Suggestive anche le esperienze proposte in Sicilia, dove itinerari in bicicletta si arricchiscono di un tocco artistico grazie alle “biciclette dipinte”, trasformando il viaggio in un’esperienza culturale e creativa oltre che sportiva.
La Fiera del Cicloturismo si conferma così un osservatorio privilegiato sulle tendenze del settore, capace di mettere in rete territori, innovazione e nuove modalità di viaggio. Un appuntamento che non è solo vetrina, ma laboratorio di idee per il turismo del futuro, sempre più lento, consapevole e a misura di pedale.
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