di  Maurizio Drago

La luna piena, l’Arena di Verona sold out, Carmina Burana e lui, Ezio Bosso. Uno spettacolo nello spettacolo quello visto nell’unico  concerto che si è tenuto domenica 11 agosto 2019.  Il pubblico in visibilio ha ripetutamente applaudito sino al “clou” finale con 9 minuti di applausi ininterrotti per la rappresentazione del capolavoro di Carl Orff diretto da un adrenalinico Ezio Bosso che, incurante come sempre delle raccomandazioni dei medici di stare più “tranquillo”, ha contaminato con la sua immensa  energia della musica gli orchestrali, i cantanti  e 14 mila persone!

Ben 320 esecutori hanno fatto trionfale la serata, una lunghissima standing ovation per l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona diretto dal Maestro Vito Lombardi, il doppio coro di voci bianche A.LI.VE. (diretto da Paolo Facincani)  e A.d’A.MUS (diretto da Marco Tonini). Bravissimi la soprano Ruth Iniesta, il controtenore Raffaele Pe e il baritono Mario Cassi.

E lui, Ezio Bosso, alla fine del concerto prende il microfono, guarda l’immenso popolo che lo applaude e dice “Che bello!”. E giù ancora uno scroscio di applausi. E, a questo punto, lui scandisce : “Allora ci vediamo il prossimo anno per la NONA”…  E qui ancora un boato di applausi…  Il pubblico dell’Arena di Verona lo ha capito. La Nona, la Nona Sinfonia di Beethoven

Ezio Bosso ritorna il prossimo anno per dirigere l’Orchestra  dell’Arena.

La direzione dell’Arena ha già segnato la data: il 23 agosto 2020.  Sarà la sua prima esecuzione in assoluto del capolavoro beethoveniano, che non mancherà di attirare l’attenzione di critica e pubblico da tutto il mondo. Il prossimo anno ricorre il 250° anniversario della nascita di Beethoven che Ezio Bosso lo chiama sempre “padre”.

L’armonia tra tutti gli interpreti ha indubbiamente contribuito alla trionfale riuscita della serata e una lunghissima standing ovation ha premiato tutti.

Il debutto areniano del Maestro Ezio Bosso è stato quindi un immenso successo non solo per un’esecuzione dei “Carmina Burana” di grande impatto e originalità, ma anche per la straordinaria energia e partecipazione che si è creata tra il palco, nessuno escluso, e una platea prodiga di applausi e chiamate alla ribalta come non si vedeva da molti anni.

14 mila persone,  sold out come avevamo scritto all’inizio. Al termine di ovazioni senza fine, Ezio Bosso, visibilmente commosso, ha svelato il suo atteso ritorno nel Festival areniano 2020.

Ezio Bosso era entrato accompagnato  in carrozzina, colpito sin dal 2011 dalla sindrome autoimmune (inizialmente la sua patologia era stata erroneamente indicata dai media come SLA) che tuttavia  non gli ha impedito di continuare a suonare, comporre e dirigere le orchestre.  Proprio così. La musica è vita! Lo dice lui stesso che si avvicina alla musica all’età di quattro anni (E’ nato a Torino il 13 settembre 1971). Poi a 16 anni esordisce come solista in Francia e comincia a girare le orchestre europee e mondiali.

Ha diretto splendidamente Carmina Burana e alla fine è  corso con la sua carrozzina, sfuggendo spesso dalla sua accompagnatrice,  con l’entusiasmo che ha contaminato per diversi minuti i 14 mila, gli orchestrali, i cori e gli addetti ai lavori.

La sovrintendente e direttore artistico dell’Arena Cecilia Gasdia è  uscita nelle pagine dei giornali dichiarando di essere  “fiera e felice del grande successo,  del clima speciale che si è venuto a creare in un’Arena gremita di pubblico entusiasta, attento e caloroso”. La magia di Ezio Bosso –  lui dice che è la magia della musica –  ha prevalso ancora! Aspettiamo ora il suo grande evento nel magnifico palco areniano nel 2020..

(Fotoervizio Ennevi – Vr)

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