Al Museo del Gioiello (Vicenza) la mostra “Gioielli e Amuleti. La Bellezza dell’antico Egitto”

Al Museo del Gioiello (Vicenza) la mostra “Gioielli e Amuleti. La Bellezza dell’antico Egitto”

di Marica Rossi

Scarabei, fiori di loto o il tipico occhio di Horo in forma d’amuleto. E poi collane, bracciali, fili di perle, anelli d’avorio, sigilli col nome del faraone. La mostra con questi tesori e tanto altro risplende a Vicenza al piano terra della Basilica Palladiana fino al 7 maggio al Museo del Gioiello (diretto da Michela Amenduni) che Italian Exhibition Group (con Marco Carniello direttore delle Fiere Fashion & Jewellery ) gestisce col Comune di Vicenza. Una esposizione in concomitanza e sinergia con “I creatori dell’Egitto eterno. Scribi, artigiani e operai al servizio del faraone” allestita al piano nobile dello stesso monumento simbolo della città berica.

Il Museo del Gioiello di Vicenza all’interno della Basilica Palladiana

Si titola “Gioielli e Amuleti. La Bellezza dell’antico Egitto” ed è a cura del direttore del Museo Egizio Christian Greco con la collaborazione dei curatori Paolo Marini, Cèdric Gobeil, Alessandro Girardi e Martina Terzoli. Una messa in scena che nasce dall’intento di approfondire il rapporto con la bellezza e la moda nella quotidianità degli abitanti di Deir el -Medina attraverso i preziosi reperti rinvenuti nel villaggio in cui vissero gli artigiani più apprezzati dell’epoca a cui risalgono le tombe della Valle dei Re e delle Regine.

Amuleto raffigurante il dio BES in avventurina. Torino, Museo Egizio

L’intento è di proporre la dimensione del gioiello, eccellenza della tradizione artigianale e manifatturiera vicentina che lega idealmente il capoluogo berico alla produzione artistica diffusasi nell’antico Egitto come ulteriore lettura della grande mostra cittadina, arricchendone l’esperienza di visita con un punto di vista inusuale. “I primi passi “dice Christian Greco “li abbiamo mossi nei nostri magazzini torinesi. Tra gli oltre 36000 reperti che conserviamo, abbiamo selezionato i più interessanti ornamenti e oggetti per la cosmesi, ognuno in grado di raccontare un piccolo dettaglio del rapporto antropologico tra i gioielli, la bellezza e gli antichi Egizi. Una lettura originale grazie al rimando simbolico tra l’eccellenza della tradizione orafa vicentina e l’abilità degli artigiani dell’epoca dei Faraoni”.

orecchino ad anello in diaspro rosso. Torino, Museo Egizio
Orecchino ad anello in diaspro rosso. Torino, Museo Egizio

Si tratta di ottanta monili, la maggior parte dei quali inediti, divisi in quattro sezioni. Le prime tre sono: “Bellezza e ornamenti”, “ Bellezza e magia” , “Bellezza e cosmesi”. La quarta è dedicata alla ricerca con riproduzioni in vetroresina di pezzi i cui originali sono ancora conservati tra le bende delle mummie di Kha e Merit. Singolare la seconda sezione basata sul concetto degli amuleti e del loro valore protettivo. Non solo in ambito funerario ma anche nella vita di tutti i giorni. Soprattutto nei momenti di fragilità come la maternità e l’infanzia. Il dio Bes, ad esempio, teneva lontani gli spiriti maligni grazie alla sua bruttezza.
Alcuni di quegli amuleti erano per gli Egizi veramente irrinunciabili, allo stesso modo di come lo sono per noi oggi le Assicurazioni!

amuleto raffigurante uno scarabeo. Museo Egizio
Amuleto raffigurante uno scarabeo. Museo Egizio

Info visite: da martedì a domenica dalle ore 10 alle 18
www.museodelgioiello.it