Siamo chiusi in casa ormai da settimane. La “fase 2” è partita, ma la maggior parte di noi a tuttoggi sta tra le quattro pareti domestiche.

Allora che fare? C’è chi si diletta con lezioni e esperimenti di cooking tra pentole e fornelli. Chi invece tra lettura e scrittura. Ma chi vuole mantenersi in forma nel corpo e nella mente che fa? Se già prima della quarantena frequentavamo palestre o piscine assiduamente adesso è un po’ dura. Se eravamo avvezzi alle corsette mattutine o serali almeno due o tre volte alla settimana nel parchetto vicino casa o sull’argine di periferia, adesso dobbiamo per forza convertirci alla sedentarietà forzata. Non c’è rimedio allora? E invece sì. Le strategie per il mantenimento della forma fisica sono moltissime.

Online sono fioccate da subito lezioni di ogni tipo o free e aperte a tutti, tramite social ben noti (FB, Istagram o altri) o in videozoom per gli iscritti o chi ha tessere associative. Altri sono a pagamento, previo bonifico o acquisto di pacchetti di abbonamento. Chi si è mosso subito, chi invece con un po’ di ritardo, ma ad oggi l’offerta è davvero varia.

Vogliamo praticare una ginnastica davvero strong e bruciacalorie? Armiamoci di pesetti, elastici e corda. Ma se non abbiamo tutto questo in casa, possiamo supplire con la classica bottiglia d’acqua o il pacco di farina o il chilo di riso. Per la corda? In qualche modo rimediamo con i fili su cui stendiamo la biancheria ad asciugare oppure facciamoci venire un’idea… Certo l’impugnatura delle bottiglie non è delle più confortevoli, ma funziona lo stesso. E per il riscaldamento, visto che non si può correre in casa tra divano e cucina? Beh si fa da fermi, basta dedicare qualche minuto a un buon skip sul posto, magari aggiungendovi qualche affondo o saltello a piedi uniti. Per la serena convivenza con i nostri vicini e/o condomini, assicuriamoci di non disturbare chi abita nell’appartamento sotto di noi. Oppure di non praticare alle tre di notte o negli orari non consentiti dal regolamento di condominio. Se invece siamo tra i fortunati che hanno un giardino, anche se piccolo, tutto risulterà più facile.

Muniamoci poi di tappetino e stendiamoci a terra per esercitare addominali e dorsali. Facciamo tutto con calma, senza ansia. Bando alla frenesia di bruciare subito i rotolini di grasso. Affrontiamo gli esercizi con pazienza e pratichiamo con costanza, meglio se ogni giorno almeno mezzora o, se possibile, un’oretta. A fine quarantena avremo ottimi risultati.

Affianchiamoci poi un’alimentazione sana come spesso abbiamo consigliato negli articoli di www.veneziaedintorni.it . Giusta quantità di carboidrati qualche ora prima dell’esercizio fisico; proteine animali o vegetali selezionate, meglio se certificate o bio; pochi zuccheri e molta molta acqua. No alcool, poco caffè.

E se invece non siamo portati per fatica e sudore, ma vogliamo comunque tenerci in forma o addirittura dimagrire? possiamo chiedere aiuto alle discipline più soft dello yoga o del pilates o del tai chi. A dire il vero per chi è alle prime armi o non ha mai praticato nessuna attività fisica, persino le più semplici asana (= posture) dello yoga possono risultare difficili e irraggiungibili. Necessitano di un po’ di tessuto muscolare di base su gambe e braccia nonché di un po’ forza sui dorsali e sugli addominali. In ogni caso con costanza e appuntamenti quotidiani si migliorerà visibilmente.

Il pilates?  è un sistema di allenamento sviluppato all’inizio del Novecento da Joseph Pilates, che ha tratto ispirazione da antiche discipline orientali quali yoga e Do-in. Anche il pilates è una disciplina che prevede alcuni esercizi impegnativi, ma si può optare per il livello base o zero e progredire poi a seconda di come reagisce il nostro corpo.

E il Tai chi? Per questa pratica le cose sono ancora più complesse. Sembra una disciplina leggera e facile da eseguire, ma in realtà prevede movimenti che richiedono equilibrio, attenzione al respiro e coscienza del proprio corpo. Nasce come pratica interna alle arti marziali orientali, ma al contempo è anche una meditazione in movimento. In oriente era ed è una tecnica di combattimento, qui in occidente si è diffusa come ginnastica salutistica e di prevenzione. Alcuni studi infatti hanno rilevato effetti positivi nella promozione dell’equilibrio, della flessibilità e del funzionamento cardiovascolare ed hanno dimostrato che la pratica del Tai chi riduce il rischio di ricadute sia nelle persone anziane sia in coloro che soffrono di disturbi cronici quali pressione sanguigna alta, attacchi di cuore, sclerosi multipla, Parkinson, Alzheimer e fibromialgia.

Dunque chiusi in casa, ma con molteplici possibilità di distrarci e di coltivare noi stessi. Proviamoci.

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