Dal 25 a 28 aprile si è svolta a Santa Maria di Sala (VE) in villa Farsetti la 9° edizione di Formaggio in Villa 2019, una rassegna di sapori che parte dal formaggio ma che porta in villa salumi, vino, birra e molte altre specialità gastronomiche.

Noi della redazione di Venezia & dintorni siamo andati a scoprire un po’ di particolarità e abbiamo assaggiato per raccontarvi gusti e sapori.

 

La nostra prima visita è stata alla Latteria Perenzin già vincitrice di ben tre premi ITALIAN CHEESE AWARDS® la fantastica statuetta “oscar” del formaggio, nominata anche quest’anno in finale, dove abbiamo trovato ben due novità degne di essere citate e sopratutto mangiate.

Grazie ad un gemellaggio con Lazzaris produttore dal 1901 di mostarde, confetture e salse dolci-piccanti che vede due abbinamenti eccezionali per gusto e originalità:

NUOVE RICOTTE BIO CON CONFETTURE

Una novità nel mercato caseario, ricotta di vacca Fragolosa BIO, ricotta di vacca Albicoccola BIO e ricotta di vacca Mirtilla BIO che abbiamo assaggiato trovando una consistenza inattesa nella ricotta, asciutta e cremosa, un gusto fresco che crea un abbinamento delicato, gustata assieme alla confettura mettendo in risalto il giusto contrasto tra dolce e salato. Un prodotto adatto a colazioni e merende, la possibilità di scegliere il gusto più amato, dal dolce asprigno dell’albicocca al profumo dei frutti di bosco e per finire la dolcezza della fragola, ottimo per bambini ed anziani con difficoltà di deglutire. Unico accorgimento, essendo un prodotto biologico e naturale, fare attenzione agli sbalzi di temperatura.

RACLETTE CON IL FORMAGGIO SAN PIETRO

Di certo la prima emozione sensoriale arriva dalla vista, curioso vedere questa mezza forma di formaggio bloccata in questo macchinario in attesa di essere fusa e raschiata. Parte tutto dallo storico formaggio prodotto dalla famiglia Perenzin, il famoso San Pietro in Cera d’Api, fatto con latte termizzato, a pasta semidura, è anche la base del formaggio ubriacato. Il San Pietro Biologico, viene fatto fondere e “raschiato” con un coltello direttamente dalla forma e adagiato morbidamente all’interno del pane caldo. Viene servito in abbinamento alla salsa dolce piccante di cipolle.

Un favoloso gusto di latte che si unisce alla fragrante crosticina del caglio abbrustolito con la sua sapidità classica, stupendamente addolcito dalla salsa dice- piccante alla cipolla di Tropea, un panino che adorerei trovare nelle paninoteche servito nel menù in accompagnamento al classico hamburger accontentando così anche i palati vegetariani.

Procedendo il nostro viaggio, attratti da visioni particolari o da promesse di gusti e sapori particolari, siamo stati attratti dallo stand de La Casara, attratti da una sopressa dall’esterno molto scuro, quasi nero e scopriamo che si tratta di una soppressa affinata nell’amarone. All’assaggio riporta nelle proprie carni i profumi dell’amarone che unito al gusto tipico della soppressa gli dona aromi molto particolari.

Qui, notando i vari colori dei formaggi scopriamo che il formaggio di latte vaccino cambia colore in base all’erba che la mucca ha mangiato, mentre il pecorino rimane sempre bianco.

Una curiosità non da poco perché questo piccolo segreto ci permette di capire se il formaggio vicino che ci propongano proviene veramente da mucche da pascolo (perché è giallo) o da mucche da foraggio perché è bianco.

Il caprino invece tende con l’invecchiamento a diventare grigio. Qui abbiamo assaggiato un caprino erborinato, che si presenta con una pasta avorio-grigiastra, con un erborinatura presente colore grigio-blu con una struttura della pasta cremosa e con un gusto molto deciso che lasciava in bocca una persistenza elevata.

Un gusto molto forte, una morbidezza cremosa e gommosa che lascia un ricordo intenso.

Curioso anche il Lattevino un formaggio fatto di latte e vino, un colore violaceo una pasta morbida e gommosa, profumato al vino, un gusto delicato con una persistenza bassa.

Domani, in un nuovo articolo, vi parleremo di alcuni insaccati e salumi.

 

 

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