Da più di 30 anni seguo, a livello giornalistico, Vinitaly e penso di aver visto più di un cambiamento nella fiera del vino tra le più importanti del mondo. Un aspetto, questo, che vede lo sviluppo del settore enologico del nostro Belpaese portandolo nel podio più alto. Dal 6 al 9 aprile 2025, Verona diventerà ancora una volta il centro mondiale del vino grazie alla 57ª edizione di Vinitaly.
Organizzato da Veronafiere, questo prestigioso appuntamento vedrà quest’anno la partecipazione di 4.000 espositori provenienti da oltre 140 nazioni, confermandosi come una piattaforma strategica per la promozione, l’internazionalizzazione e l’innovazione nel settore vitivinicolo.
L’edizione 2025 si distingue per il suo approccio innovativo e per un programma ricco di iniziative che spaziano dalle degustazioni guidate ai seminari tecnici, fino ai forum dedicati alle tendenze di mercato e al commercio internazionale.
Gli espositori avranno l’opportunità di presentare le loro eccellenze a un pubblico di professionisti del settore, buyer internazionali e appassionati di vino. Inoltre, quest’anno si darà ampio spazio alla sostenibilità, con un focus particolare su pratiche vitivinicole rispettose dell’ambiente e su soluzioni tecnologiche volte a ridurre l’impatto ecologico della produzione.
Unico problema, e non è piccolo, sta nell’incertezza dei dazi che l’amministrazione americana di Trump sta terrorizzando il mondo dell’economia. Staremo a vedere.Ma parliamo del grande evento veronese. Parallelamente alla manifestazione principale, dal 4 al 6 aprile si svolgerà “Vinitaly and the City”, l’anima pop dell’evento, dedicata a tutti gli amanti del vino e della cultura.

Le strade del centro storico di Verona si animeranno con eventi enogastronomici, masterclass, spettacoli e attività culturali che permetteranno ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva e celebrare l’arte del buon bere.Un altro elemento distintivo di Vinitaly 2025 sarà la sua attenzione alle nuove generazioni e al mercato digitale.
L’evento includerà un’area dedicata alle start-up e alle tecnologie innovative, offrendo uno spazio in cui esplorare il futuro dell’industria vitivinicola. Attraverso l’integrazione con piattaforme online, Vinitaly continuerà a favorire la connessione tra produttori e consumatori, rendendo il vino italiano sempre più accessibile su scala globale. Sperando di dissipare le ombre di questi ultimi mesi, a partire dai dazi e dalle incertezze geopolitiche.