di Luca Paglia

Un itinerario suggestivo nelle Isole Tremiti

Ricche di storia e di paesaggi mozzafiato, le isole Tremiti rappresentano una tappa obbligatoria per gli amanti della natura incontaminata e per chi desidera rilassarsi nelle meravigliose spiagge che caratterizzano l’arcipelago. Le tre isole, San Nicola, San Domino e Caprara, catturano i viaggiatori con la loro bellezza selvaggia e autentica. Difatti, pur essendo visitate quotidianamente da centinaia di turisti, la cultura dei Tremitesi continua a tramandarsi di generazione in generazione, sfuggendo in questo modo al crescente fenomeno del turismo di massa. Facilmente raggiungibili dalle coste del Gargano con poco più di un’ora di navigazione, in particolare dai porti di Rodi Garganico, Peschici e Vieste.  Arrivati  al porto di San Nicola, isola in cui risiede la sede comunale dell’arcipelago,  percorrendo una dolce salita, possiamo  inoltrarci nella cinta muraria d’epoca medievale che garantisce una splendida visuale  dell’ambiente circostante: il posto ideale in cui scattarsi un “selfie”. Arrivati alla piazza del villaggio è possibile visitare i negozi d’artigianato locale, proseguire la camminata verso l’Abbazia di Santa Maria a Mare, che trionfa nello sfondo con la sua splendida facciata di rocce bianche e con i suoi mosaici d’epoca bizantina, oppure, per chi preferisce riposarsi dopo la salita, sedersi all’ombra delle imponenti palme del parco cittadino.   Proseguendo oltre la chiesa, possiamo  visitare  l’antico monastero,  oltrepassato il quale  abbiamo  la possibilità di percorrere il sentiero che ci porta all’altro capo dell’isola. Percorribile in poco più di mezzora, merita d’essere visitato in quanto ci permette di godere di un paesaggio mozzafiato. Gli scorci della cinta muraria e la flora essenziale del Parco Naturale delle Tremiti, che colora il percorso innanzi, completano  la nostra visita a San Nicola. Per chi desidera fermarsi per più tempo,  consigliamo  la visita alla piccola spiaggia di“Cala Marinelle”,  situata sotto i faraglioni estremi dell’isola,  e raggiungibile grazie a  un percorso che si addentra nella macchia mediterranea, ci darà l’energia per affrontare il faticoso ritorno alla vita quotidiana. Da citare, infine, il monumento ai combattenti Libici e la visita al cimitero storico dell’isola. Entrambi situati alla fine del sentiero che porta all’estrema punta di San Nicola. Non perdiamo l’occasione di parlare con gli abitanti di questo luogo, in particolare per conoscere le numerose leggende, che senz’altro ci aiutano a comprendere la storia e la cultura isolana. Diversa è invece la visita a San Domino. Sede di tutti i resort e degli hotel dell’arcipelago, dotata quindi di ogni confort, rappresenta la meta ideale per chi desidera soggiornare a lungo in questi luoghi. La più estesa tra le isole, San Domino era la meta prediletta da Lucio Dalla per passare del tempo lontano dai riflettori. È infatti possibile soggiornare a pochi passi dalla famosa spiaggia di “Cala Matana”, in cui il cantante amava rilassarsi e prendere spunto dalle sue acque per scrivere le sue canzoni. Se a San Nicola le visite sono rivolte alla cultura storica dell’arcipelago, San Domino custodisce, nascoste nella radura, numerose “calette”, e grotte dalle pareti bianche. Grazie ai servizi che permettono di noleggiare un gommone per qualche ora, vi sarà possibile visitare le coste dell’isola autonomamente, fermandoci a nostro piacimento presso quelle spiagge raggiungibili solamente via mare o per addentrarvi nelle grotte. Diventa invece gradita la prenotazione presso gli stabilimenti balneari, in quanto, pur essendo numerose, le spiagge sono ristrette e contano pochi sdrai ed ombrelloni. Il relax ottenuto dal soggiornare in questo paradiso italiano sarà difficilmente riscontrabile altrove. Non di rado si fa conoscenza con dei turisti di diverse nazionalità che soggiornano da anni, ogni estate, a San Domino. Testimonianze che certificano il senso di “distacco” dalla reale, e talvolta insana, frenesia della vita cittadina. Resterà solamente una vista piacevole l’isola di Caprara, o anche conosciuta come isola “Capperaia” in quanto, essendo una Riserva Naturale Integrale, alla pari della misteriosa isola di Montecristo nell’Arcipelago Toscano, vige il divieto assoluto di sbarco presso le sue coste. Dispiacere, quello di non poter visitare l’isola, che viene facilmente dimenticato nel momento in cui, a pochi metri dalle sue spiagge, si osserva l’imponente scultura inabissata di Padre Pio, che con il suo sguardo, meravigliosamente scolpito da Domenico Norcia, dona da quasi 14 metri di profondità la sua benedizione al popolo delle Tremiti. Inavvertitamente, si potrebbe pensare che l’inaccessibilità all’isola di Caprara sia una mancanza; un disservizio recato al visitatore, il quale se ne ritorna a casa incompleto. Ma osservandola attentamene, dalle spiagge di San Domino o dalle antiche rupi di San Nicola, il mistero dell’isola inaccessibile vi farà viaggiare con l’immaginazione. Ed ecco che l’unica costruzione dell’isola, una imponente torre di pietra che sovrasta quel lembo di terra accudirà il nostro pensiero. Cullandovi assieme alle onde del mare e al silenzio, verso un soggiorno indimenticabile .

La gastronomia

La cucina tradizionale tremitese, così come quella delle coste della Puglia, si basa fondamentalmente sull’utilizzo del pesce, delle erbe aromatiche, dei capperi, delle olive e su tutte quegli ingredienti facilmente reperibili dalla macchia autoctona e dal mare. Nata povera, oggi la cucina pugliese è tra le più salutari e raffinate della penisola. Crostacei, Spigole, Pesci Spada e Cernie sono solo alcune delle pietanze che i pescatori,con fatica estraggono dal mare con le favolose reti dei “trabucchi” o dei pescherecci. Formaggi di origine ovina o bovina di razza Podolica, come il Caciocavallo D.O.P., l’olio extravergine d’Oliva D.O.P., immancabile nelle tavole, gli alimenti frugali artigianali come la pasta e il pane, le olive nere e i pomodori arricchiscono ulteriormente la lista delle leccornie presenti in questo territorio, che il visitatore potrà quotidianamente apprezzare e portarsi a casa.

 La ricetta

Gli spaghetti allo scoglio

Tra i piatti “di mare” più conosciuti, gli spaghetti allo scoglio, segustati in un ristorante delle Tremiti, sorprendono anche i palati più difficili da soddisfare, abbattendo le riserve che si potrebbero avere nei confronti di un piatto ordinato più e più volte, e del quale si teme che non possa più stupire.

Ingredienti. 350 grammi di spaghetti, 300 grammi di vongole veraci, 4 scampi, 400 grammi di pomodoro pelato, 300 grammi di cozze fresche, 400 grammi di calamaro, 8 gamberi, 2 spicchi d’aglio, 1 scalogno, prezzemolo fresco tritato q.b., vino bianco secco q.b., olio extravergine d’oliva q.b., peperoncino in polvere q.b., capperi, sale q.b.

Preparazione. Prepariamo le vongole (mettiamole in bagno per almeno due ore eliminando cosi’ la sabbia),  mettiamo poi in una casseruola i frutti di mare  con olio e aglio unendo anche le vongole. Procediamo poi a lavare i calamari, prepariamo il sugo rosolando lo scalogno tritato, aggiungendo i pomodori e proseguendo per 40-45 minuti. Uniamo il sugo al pesce e ai crostacei, condiamo gli spaghetti e impiattiamo. Sarà un arcobaleno di sapori.

Dove dormire

Hotel Eden – Isola di San Domino

Struttura di recente costruzione, 4 stelle. A pochi passi dal centro di San Domino,  dalle principali spiagge e al porto dell’isola, l’Hotel Eden va sicuramente preso in  considerazione se si desidera passare qualche giorno di vacanza alle Tremiti. Dotato di area relax, di terrazza panoramica, in cui si ha la possibilità di apprezzare una  cucina elegante affacciati sulle sfumature dell’Adriatico, e disposto di un attrezzato  centro per le immersioni subacquee, il quale funge anche da scuola certificata dove  poter prendere il brevetto, l’hotel riesce ad incantare chi vi alloggia con la sua  semplicità.

www.hoteleden.it

Dove Mangiare

Ristorante Da Enrichetta – San Domino

Caratterizzato da una cucina semplice, votata alla riscoperta dei sapori tradizionali, il  Ristorante Da Enrichetta dispone di una terrazza che si affaccia direttamente in una  delle spiagge più suggestive dell’isola che sa donare, in particolarmente durante la sera. Rifornita quotidianamente del pescato locale e frutti della terra di Puglia e dei migliori vini, “Enrichetta” è il prototipo del ristorante ideale. Il tutto, condito con buoni prezzi e la dolce vista delle luci della costa italiana che porta fino al continente. Da provare assolutamente. Cell. 329 492 7525

 

 

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