La sfida del biologico, gli agricoltori di Verde Intesa (MN) raddoppiano la produzione

La sfida del biologico,  gli agricoltori di Verde Intesa (MN) raddoppiano la produzione

Verde Intesa e la sfida del biologico

 Il direttore commerciale Andrea Rossi: raddoppiata la produzione biologica nel 2021 perché il mercato lo richiede

Andrea Rossi, direttore commerciale di Verde Intesa, fervente assertore dello sviluppo “bio”

Verde Intesa e la sfida del biologico”: ad affrontare questo tema è Andrea Rossi, direttore commerciale dell’OP mantovana con sede a Goito (MN) con più di 60 aziende associate, 1600 ettari coltivati e più di 60,000 tonnellate/anno di ortaggi e frutta prodotte e commercializzate. “Quest’anno per Verde Intesa i volumi del biologico sono raddoppiati; – sottolinea Andrea Rossi – nonostante una contrazione del mercato durante i mesi di lockdown, causata dalla chiusura di mense e scuole, Verde Intesa si appresta a chiudere il 2020 raddoppiando la produzione del biologico. Per il 2021 vogliamo duplicare gli ettari di  coltivazione. È il mercato che lo richiede”. “Per Verde Intesa – prosegue Rossi – la produzione biologica costituisce un fiore all’occhiello importante che sta crescendo in maniera significativa di anno in anno con la coltura di  ortaggi a

Una serra di un’azienda bio di Verde Intesa. Il mercato richiede sempre più i prodotti ecosostenibili

foglia (le varie tipologie di lattughe) e di  ortaggi duri (zucchine, pomodori e cetrioli)”. I produttori BIO di Verde Intesa, oltre a rispettare il relativo rigido regolamento di produzione, utilizzano la tecnica della “pacciamatura” con bioteli. Si tratta di una tecnica con la quale, attraverso dei “teli biodegradabili” disposti sul terreno, si apportano benefici alla terra (protegge le piante da pericolosi sbalzi termici, migliora la capacità idrica del suolo, protegge il suolo dall’erosione delle piogge) e di conseguenza alla produzione (protegge dalla crescita di piante infestanti) in maniera assolutamente naturale con il telo che poi alla fine si scompone nel terreno”. Le aziende associate a Verde Intesa impegnate nella coltivazione biologica sono: la soc. agr. Porrini  Bio con produzione di ortaggi a foglia, la soc. agr. Scaglioni Leonardo Bio per la produzione di ortaggi duri, la soc. agr. Ugolini  per la produzione di insalata riccia e scarola ed infine la  soc. agr. Biologica Pietropoli Giovanni per la produzione di tutta la frutta bio (pesche, albicocche, kiwi…). Queste realtà sono tutte ubicate nelle colline moreniche tra Lombardia e Veneto.

Situazione attuale e obiettivi 2021

Il 2020 è stato un anno importante per la produzione biologica di Verde Intesa perché, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, è stata raddoppiata la produzione e la commercializzazione del biologico con l’apertura di nuovi canali di vendita, come, ad esempio, la fornitura di prodotti biologici per la vendita porta a porta di ortofrutta fresca a Milano. A fronte dell’aumento della domanda, l’obiettivo di Verde Intesa per il 2021 è di aumentare gli ettari convertiti alla coltivazione biologica a campo aperto e  in serra, oltre ad aumentare parallelamente l’offerta commerciale per soddisfare le richieste più pressanti del  mercato. Il direttore Andrea Rossi  sostiene: “Già da quest’anno Verde Intesa si è mossa in questa direzione, avviando per la prima volta  la produzione biologica di zucchine scure e di pomodoro oblungo verde e rosso, mentre in Piemonte il pomodoro da industria bio è ancora in fase di test. Altro obiettivo che Verde Intesa è intenzionata a raggiungere nel breve periodo è quello dell’accorciamento della filiera, proponendosi sul mercato nazionale con il prodotto già confezionato, così da avvicinarsi ulteriormente al cliente finale saltando i passaggi intermedi”.

Una crescente domanda all’estero del bio….  compreso il pack

A tutt’oggi, oltre alla crescente domanda interna di prodotti biologici, anche l’estero guarda  con interesse alla produzione biologica italiana, soprattutto Francia, Austria e

Germania. Quest’anno sono state poi intercettate e soddisfatte anche le prime richieste di frutta biologica dall’Inghilterra, dove potrebbe aprirsi un altro importante sbocco di mercato. Anche la remunerazione per questo tipo di coltura è soddisfacente sia nel mercato italiano che estero. Verde Intesa si affaccia su questi mercati sia con prodotto confezionato che sfuso a seconda delle richieste commerciali.  Anche nella scelta degli

Alcune produzioni bio, come pomodori e kiwi

imballaggi per i prodotti biologici, Verde Intesa è sensibile all’impatto ambientale: infatti i vassoi, le vaschette e i film utilizzati nella linea bio  sono in RPET (plastica riciclata) o in PLA (materiale biocompostabile). Questo perché un imballo riciclabile, compostabile o biodegradabile rappresenta un elemento distintivo che il mercato mostra di apprezzare. In ogni caso, la posizione di Verde Intesa va percepita come  una scelta responsabile e lungimirante a garanzia dell’uomo e dell’ambiente.

I giovani e le ricerche bio…

Noi di Venezia e Dintorni monitoreremo lo sviluppo green e del biologico. Abbiamo anche intervistato alcuni giovani come  Alice Scarabello, una delle tanti prossime leve che si immetteranno prossimamente nel mercato. Ha realizzato una tesi con dati e statistiche, sull’opportunità  di portare avanti un’agricoltura biologica che darebbe maggiori soddisfazioni  (vedi:  https://veneziaedintorni.it/il-mondo-biologico-e-le-sue-prospettive/)

www.verdeintesa.it