Preparati da Matteo Cunsolo, maestro panettiere, titolare de “La Panetteria” di Parabiago (MI) per le sue due figlie, sono un simbolo di speranza

 

Andrà tutto bene”. In questo periodo molto delicato, dove l’Italia e buona parte del mondo stanno affrontando una emergenza sanitaria di proporzioni inaudite, questa frase con l’hastag e l’arcobaleno che la incornicia, rilanciata quotidianamente dai social e dipinta su una infinità di cartoni e drappi colorati appesi su balconi e finestre delle case di tutta Italia, è diventata un simbolo di speranza, l’impegno a resistere e l’auspicio ad andare avanti, a guardare al futuro, al dopo Coronavirus.

Adesso #Andràtuttobene compare anche sui biscotti che Matteo Cunsolo, panificatore e pasticciere titolare de “La Panetteria” di Parabiago, un paese dell’hinterland milanese, ha preparato per le sue due figlie che “sono piccole e stanno vivendo questo periodo di emergenza. Ora c’è chi me li chiede perché portano allegria e per tale motivo sono ben felice di svelarne ingredienti e preparazione per consentire agli adulti di prepararli con i più piccoli per portare a tavola un po’ di allegria e dolcezza”. Ecco la ricetta.

Ingredienti di “#Andràtuttobene: i biscotti con l’arcobaleno”

500 grammi di farina  230 grammi di burro  170 grammi di zucchero a velo  90 grammi di tuorli

Frolla

Bisogna sabbiare il burro con la farina, poi aggiungere lo zucchero a velo e infine i tuorli a filo. Impastare pizzicando l’impasto e il burro in modo da amalgamarlo alla farina e allo zucchero ma facendo in modo che non si sciolga con il calore delle mani. Quindi, impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Fare riposare la frolla 2-3 ore in frigo prima di utilizzarla.  Stendere a uno spessore di 4-5 mm e “coppare” con una coppa pasta rotondo. Infine cuocere in forno a 165 -170 gradi per 15 minuti.

Ingredienti per la ghiaccia

450 grammi di zucchero a velo 90 grammi di albume  Qualche goccia del succo di limone

Procedimento

Mischiare in una ciotola (con una frusta, oppure a mano) albume, zucchero a velo, 2-3 gocce di succo di limone, fino ad ottenere un composto denso.

Per ottenere i colori dell’arcobaleno

Dividere la ghiaccia in otto parti e colorare con i coloranti alimentari in gel: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola. Lasciare una parte di ghiaccia bianca per disegnare le nuvole dell’arcobaleno. Una volta preparati i colori trasferire la ghiaccia nei Sac à poche, tagliare la punta e decorare i biscotti.  Particolare molto importante: la ghiaccia va utilizzata subito altrimenti a contatto con l’aria tende a seccarsi; per ovviare coprite con pellicola oppure con un tovagliolo di carta bagnato e strizzato che la manterrà della giusta consistenza per essere utilizzata.

Per la scritta #andràtuttobene utilizzare del cioccolato fondente temperato oppure della ghiaccia colorata avanzata.

Chi è Matteo Cunsolo

Il maestro panettiere Matteo Cunsolo, 39 anni, titolare del panificio “La Panetteria” a Parabiago – un paesone di circa 30mila abitanti situato a nord ovest del capoluogo lombardo – non ha iniziato a fare il panificatore perché figlio d’arte, o perché amava manipolare la materia prima, o per un amore tramandato e nemmeno acquisito.

“Ho scelto la panificazione – dice Cunsolo – perché stavo cercando la mia strada, la mia collocazione nel mondo… si dice così no?”. Ed il pane è stata la sua seconda possibilità. Fare pane è una grande responsabilità. Il pane entra nelle case, scandisce le ore di un’intera giornata delle famiglie. Il pane è gioia e sa di amore e convivialità.

“È stato un percorso tortuoso – continua Cunsolo – a volte non semplice, perché non ho proprio un bel carattere. Per fortuna ho incontrato persone che hanno cambiato la mia vita, hanno creduto in me, mi hanno supportato e talvolta anche guidato nel migliore dei modi”.  Fra questi il professor Giovanni Farina che ha creduto in lui fin dai banchi di scuola, prendendolo sotto la sua ala protettrice e aiutandolo a credere in se stesso. Diplomato all’Istituto <<CAPAC>> di Milano in panificazione e pasticceria, Cunsolo ha collaborato con vari panifici di Milano, ma soltanto un fornaio gli ha cambiato la vita professionale dandogli la possibilità di comprendere e appassionarsi al mondo della panificazione e dei lievitati. “Massimo Grazioli – sono sempre parole di Cunsolo – è stato uno dei miei maestri: semplicità, grinta, capacità di fare squadra e la dedizione con la quale mi ha seguito sono stati elementi che mi hanno ispirato”.

Poi l’incontro con il maestro panificatore Piergiorgio Giorilli, fondatore e presidente d’onore del Richemont Club Italia e Ambasciatore Onorario dell’Italian Hospitality: “Piergiorgio mi ha tecnicamente aperto sul mondo del lievito madre – conclude  Cunsolo  l’ho affiancato in alcuni corsi accompagnandolo in un viaggio professionale in Giappone e stare al suo fianco è stata una crescita continua e costante”.

Poi, nel 2003, assieme alla madre Antonia Orru, apre “La Panetteria” il panificio dove oltre al pane produce artigianalmente una scelta tra snack salati, focacce, specialità salate, piadine, biscotti, panettoni, colombe e piccola pasticceria. Cunsolo prepara anche il pane per numerose rinomate realtà ristorative di Milano e dell’hinterland ed, in questo periodo di emergenza sanitaria, dovuta al Coronavirus, lo consegna anche a casa dei tanti che preferiscono non lasciare le mura domestiche neppure per fare spesa.

Oltre ad essere un quotato panificatore e pasticciere Matteo Cunsolo è formatore, consulente  e docente ed anche presidente dell’Associazione Panificatori di Milano e Province (che raggruppa i panificatori ed i pasticceri che hanno sede a Milano, Lodi e Monza Brianza e relative province) e segretario del Richemont Club Italia, la filiale italiana di un’organizzazione internazionale, senza scopo di lucro, che sostiene l’attività dei suoi soci ai vertici nel settore della panificazione e della pasticceria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here