Bionoc' trionfa al "Barcelona Beer Challenge 2021"

Bionoc' trionfa al "Barcelona Beer Challenge 2021"

Il birrificio artigianale trentino di Mezzano di Primiero si è aggiudicato ben cinque medaglie, in una competizione che ha visto presenti 1167 birre espressione di 232 birrifici in arrivo da tutto il mondo

 

Quella che è andata in onda nei giorni scorsi è stata l’ennesima cavalcata trionfale per il Birrificio Bionoc’ di Mezzano di Primiero (Tn), che ha visto premiate cinque delle sue birre nel concorso internazionale Barcelona Beer Challenge, tra i più importanti del mondo, che ogni anno si tiene in Spagna, nel capoluogo catalano.

I birrifici partecipanti alla sfida quest’anno erano  232, provenienti da tutto il mondo, con una lista di 1.167 birre. Numeri di tutto rispetto per un evento arrivato alla  sesta edizione e che, nel giro di pochi anni, è stato riconosciuto come uno dei più importanti d’Europa, destando particolare attenzione ormai anche fuori dai confini del nostro continente.

Alcuni dei premi vinti da Bionoc’

“Questi premi arrivano al termine di un anno che è stato decisamente difficile per noi e per il nostro settore – ha affermato Fabio Simoni, uno dei due soci fondatori del birrificio – la pandemia ha messo a dura prova la nostra azienda che ha come principali canali di vendita la ristorazione e gli eventi di intrattenimento. Il Covid ha interrotto per un lungo periodo le relazioni con questi clienti, obbligandoci a trovare soluzioni alternative in poco tempo”.

A causa della pandemia, infatti, nel 2020, il settore della ristorazione, ed in particolare  la spesa alimentare fuori casa, ha subito un durissimo colpo, ritrovandosi ai minimi storici come ha ben rappresentato il Rapporto Osservatorio Ristorazione 2021.

“Fortunatamente a marzo dello scorso annoha aggiunto Nicola Simion, socio di Fabio e mastro birraio del Bionoc’ –  avevamo un e-commerce già strutturato e questo ci ha permesso di assorbire il colpo: molti nostri clienti affezionati, non potendo più consumare al pub, hanno avuto la possibilità di ricevere a casa le nostre birre in pochi giorni e devo dire che questo ci ha salvato”.

“Da un mese a questa parte – ha concluso Nicola – stiamo vedendo dei segni di ripresa; segni che arrivano anche da fuori Italia, dove stiamo iniziando a ricevere interesse, con i primi ordini che partiranno a giorni. Siamo ottimisti per il futuro e ci auguriamo di lasciarci alle spalle questo periodo difficile, nel più breve tempo possibile”.

Al ricco medagliere si aggiungono altri cinque riconoscimenti

Alcune delle birre prodotte da Bionoc’

Cinque le birre premiate all’interno della manifestazione, ben due le medaglie d’oro con la birra Lipa e la birra Albicoppe, una d’argento con la birra Spontanea e due  bronzi con le birre Impombera e Mr Miel. Premi che hanno permesso al birrificio di piazzarsi al quarto posto nel medagliere finale, portando alto il nome dell’Italia nella competizione. Un successo che conferma anche gli ottimi risultati ottenuti negli scorsi anni sempre in questa manifestazione, che ha visto il birrificio sempre a premio, ogni anno, dal 2018.

Il segreto di Bionoc’? Lavoro di squadra: si sa, le persone fanno la differenza e una rete di collaborazioni che cresce e condivide con la stessa passione di Fabio e Nicola l’amore per questo lavoro e per il proprio territorio diventa davvero insuperabile.

Fabio Simoni (dx) ed Umberto Sinigaglia

Tanti i progetti che i due giovani imprenditori hanno fatto nascere negli ultimi anni, dalle coltivazioni sperimentali di luppolo in Trentino, che ora soddisfano l’intero il fabbisogno del birrificio, all’azienda agricola Birre della Terra, fondata con il vicentino Umberto Sinigaglia, che si occupa di coltivare cereali impiegati per la produzione delle birre. Importante infine ricordare Asso di Coppe, la linea di birre a fermentazione spontanea e maturate in legno, tra  le più buone e premiate in Italia.

“Tutto questo si ottiene solo con una squadra unita ed affiatata che voglio ringraziare – ha concluso Fabio – credo che di strada ce ne sia ancora tanta davanti, ma ora ci concediamo un brindisi, possiamo proprio dire di essercelo meritato”.