Ripartono le Terme di Porretta. A Bologna nasce il primo e unico centro nazionale di riabilitazione e cura per pazienti Inail

Ripartono le Terme di Porretta. A Bologna nasce il primo e unico centro nazionale di riabilitazione e cura per pazienti Inail

Il progetto di riqualificazione di Gruppo Monti Salute Più e Inail, promosso dalla Regione, dimostra la capacità strategica di rafforzare l’offerta sanitaria, il circuito benessere regionale e lo sviluppo turistico con ricadute positive per l’occupazione.

Le Terme di Porretta ripartono con un grande progetto di riqualificazione e ristrutturazione. Grazie a un accordo tra Inail e Gruppo Monti Salute Più promosso dalla Regione Emilia-Romagna a breve diventeranno un vero e proprio centro di benessere e cura nel cuore dell’Appennino bolognese, dando slancio al turismo e all’occupazione.

Questa mattina è stato presentato il progetto in tutte le sue sfaccettature presso la Regione alla presenza degli assessori regionali Andrea Corsini (Turismo e Infrastrutture) e Raffaele Donini (Politiche per la Salute), del sindaco del Comune di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni, insieme al general manager del Gruppo Monti Salute Più, Graziano Prantoni, il direttore scientifico del Gruppo, Antonio Monti.

Assessore Andrea Corsini

“Un progetto che fa bene al nostro Appennino- affermano Corsini e Donini– e non solo per il rilancio di un complesso termale storico tra i più rinomati fin dal secolo scorso per la qualità delle acque e che vanta un patrimonio architettonico liberty da troppo tempo trascurato e abbandonato. Il rilancio delle terme di Porretta significa anche rafforzare l’offerta sanitaria della montagna, oltre ad essere una importante occasione di sviluppo turistico per il territorio”.

Assessore Raffaele Donini

“La valorizzazione del progetto- proseguono gli assessori-, che avrà anche ricadute occupazionali positive, si inquadra perfettamente nell’ambito di un’azione promozionale complessiva delle stazioni termali di tutta la regione, un patrimonio tra i più consistenti nell’ambito del panorama italiano. Un’azione che sarà sviluppata anche attraverso una campagna di comunicazione, già pronta a partire, sulla quale la Regione sta investendo, e “La notte celeste”, un evento molto apprezzato da operatori e turisti giunto alla decima edizione”. L’assessore Corsini ha anche sottolineato che investimenti infrastrutturali sia su ferro che su strada consentiranno di raggiungere in più modi e prima possibile le località del nostro Appennino, a supporto del settore turistico e di una migliore viabilità. Gli investimenti riguardano in particolare il nodo di Casalecchio, i lavori della variante della strada statale 64, e il raddoppio selettivo della linea ferroviaria porrettana.

Direttore sanitario Antonio Monti, Gruppo Monti Salute Più

“Questa operazione è una scommessa straordinaria per il Gruppo Monti Salute Più- sottolinea il direttore scientifico Gruppo Monti Salute Più, prof. Antonio Monti-. Dopo 50 anni di storia ci cimentiamo con orgoglio nel progetto di rilancio e valorizzazione delle Terme di Porretta; terme che vantano una storia straordinaria, che intendiamo recuperare, rilanciando ed innovando le proposte sanitarie, termali e turistiche, con l’obiettivo di promuovere l’Appennino Tosco-Emiliano, in stretto rapporto con il Villaggio della Salute Più”.

L’accordo

È di febbraio la firma dell’accordo che vede coinvolti diversi soggetti per il rilancio delle Terme di Porretta. L’Inail ha acquisito la struttura delle “terme basse” e le naiadi mentre il Gruppo Monti Salute Più, già proprietario del circuito delle 5 Terme di Bologna, ha acquistato Tema srl che include anche la struttura alberghiera ex Castanea, anch’essa inclusa nell’accordo di ristrutturazione con un progetto condiviso con Inail e le strutture termali delle “Puzzole”, di Porretta Vecchia e delle “terme alte”.
Le operazioni di rilancio includono strategie promo-comunicazionali per l’intera area transappenninica di Bologna, Firenze, Porretta e Villaggio della Salute Più, portando in Rete l’offerta turistica sotto i riflettori nazionali e internazionali.

Le tappe del progetto

La data di riapertura delle Terme di Porretta è già stata fissata per sabato 2 aprile. Sarà il primo centro nazionale di riabilitazione e cura per pazienti Inail che sosterrà i costi per i viaggi e il soggiorno, mentre il Servizio sanitario nazionale si farà carico delle cure lea (livelli essenziali di assistenza).

Le 14 tipologie di acque sulfuree e salsobromoiodiche del complesso saranno inoltre impiegate per nuovi servizi all’avanguardia (dalle algie del sistema muscolo-scheletrico, in particolare della colonna vertebrale alle disfunzioni respiratorie, anche post Covid19, dai deficit cognitivi alle affezioni dermatologiche come psoriasi, ferite, ecc.).
Queste cure mirate saranno al centro di pacchetti con pernottamento come settimane del benessere e soggiorni ‘remise-en-forme’, per rilanciare il comparto del turismo termale.

La riqualificazione del parco termale, prevista per la fine dell’estate 2022, includerà la realizzazione di una piscina termale scoperta, il recupero anche delle naiadi con relative piscine per famiglie, una fangaia, sabbiature, percorsi idropinici, punto ristoro e molto altro.

Una delle cupole diventerà inoltre una spa termale riservata al potenziamento di salute, bellezza e ‘antiage’, in sinergia con la parte clinica delle terme che si occuperà di medicina estetica, forma fisica e invecchiamento positivo.

Sempre entro l’estate è prevista l’inaugurazione della via termale Porretta – Villaggio della Salute Più, percorso ciclopedonale con 15 diramazioni che portano a luoghi di particolare interesse naturalistico, storico e culturale attraversando Val Sillaro, Vidiciatico, Lizzano, Corno alle scale per una proposta di turismo green, sempre più crescente a seguito della pandemia.