Accordo con la startup veneziana RARA Factory per dire addio alle terre rare
L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nel mondo dell’industria manifatturiera italiana e lo fa con una collaborazione che guarda al futuro della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. B&C Speakers, azienda toscana leader internazionale nella progettazione e produzione di trasduttori elettroacustici professionali, ha annunciato una partnership strategica con RARA Factory, startup deep-tech nata come spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia e oggi insediata al Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Marghera.
L’obiettivo della collaborazione è ambizioso: sviluppare una nuova generazione di materiali magnetici ad alte prestazioni completamente privi di terre rare, elementi oggi fondamentali per molte tecnologie ma caratterizzati da elevati costi, criticità geopolitiche e forte impatto ambientale. Il progetto prevede una prima fase di ricerca e sviluppo della durata di sei mesi, cofinanziata da B&C Speakers, al termine della quale l’azienda beneficerà di un’esclusiva quinquennale nel settore dei trasduttori elettroacustici, rinnovabile per altri cinque anni.
A rendere particolarmente interessante questa iniziativa è la tecnologia sviluppata da RARA Factory. La startup ha infatti brevettato una piattaforma proprietaria che combina algoritmi di intelligenza artificiale, sintesi automatizzata e caratterizzazione avanzata dei materiali. Il sistema è in grado di progettare nuove leghe metalliche, produrle realmente in laboratorio e verificarne le prestazioni, alimentando continuamente un database che rende l’intelligenza artificiale sempre più precisa nelle successive elaborazioni.
In meno di un anno di attività, il team veneziano ha già sintetizzato e caratterizzato oltre 26.000 nuovi materiali, costruendo uno dei più grandi patrimoni di dati proprietari nel settore e individuando leghe magnetiche particolarmente promettenti per il mondo dell’audio professionale. La collaborazione con B&C Speakers rappresenta così una delle prime applicazioni industriali concrete di questa tecnologia.
Per RARA Factory si tratta di una tappa significativa nel proprio percorso di crescita. La startup, fondata nel luglio 2024, concentra la propria attività sulla ricerca di materiali alternativi alle terre rare destinati a settori strategici come mobilità elettrica, energie rinnovabili e audio professionale. Nel dicembre 2025 ha inoltre concluso con successo un importante round di finanziamento che ha coinvolto investitori istituzionali e venture capital specializzati nell’innovazione.
L’accordo assume particolare rilievo anche per il Veneto, confermando la capacità dell’ecosistema dell’innovazione regionale di generare tecnologie capaci di attrarre l’interesse di aziende leader a livello internazionale. Un esempio concreto di come ricerca universitaria, intelligenza artificiale e impresa possano collaborare per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate, riducendo la dipendenza da materie prime critiche e contribuendo a rendere più sostenibile il futuro dell’industria manifatturiera italiana.










