Galzignano Terme ha archiviato con successo la quinta edizione della Festa dèa Sarésa, l’appuntamento dedicato alla valorizzazione della Ciliegia De.Co. di Galzignano, uno dei prodotti agricoli più rappresentativi dei Colli Euganei. Nonostante un meteo poco favorevole, la manifestazione ha richiamato centinaia di visitatori, confermando quanto questo frutto sia profondamente radicato nella storia, nell’economia e nell’identità della comunità locale.
Per un’intera giornata il centro del paese si è trasformato in un grande spazio dedicato alle tradizioni, alla cultura e alle eccellenze agricole del territorio. Famiglie, residenti e turisti hanno partecipato alle numerose iniziative organizzate dall’amministrazione comunale e dalle associazioni locali: laboratori per bambini, fiera mercato, spettacoli folkloristici in lingua veneta, esposizioni e momenti di approfondimento dedicati alla produzione cerasicola. Particolarmente apprezzata anche la quarta edizione della Marcia dèa Sarésa, promossa dalla cooperativa Aperdifiato, che ha permesso ai partecipanti di scoprire il territorio attraverso percorsi immersi nel verde.

Grande interesse ha suscitato inoltre il concorso artistico SaresArt, che ha coinvolto scuole, associazioni e cittadini nella realizzazione di opere ispirate alla ciliegia e alle tradizioni locali. I lavori saranno esposti nelle prossime settimane presso il MuCE, il Museo dei Colli Euganei, offrendo un’ulteriore occasione per valorizzare il legame tra arte, cultura e agricoltura.
Tra i momenti più attesi della manifestazione la proclamazione della Migliore Ciliegia 2026, riconoscimento assegnato da una commissione di esperti presieduta dal professor Mori dell’Università di Verona. Ad aggiudicarsi il titolo è stata l’Azienda Agricola Vanni Toniolo, premiata per la qualità complessiva del prodotto presentato, valutato per consistenza, gusto, equilibrio e caratteristiche organolettiche. Un risultato che testimonia l’elevato livello raggiunto dai produttori locali e il costante lavoro svolto per mantenere standard qualitativi sempre più elevati.
La festa è stata anche l’occasione per promuovere il progetto Mercato Unico De.Co., iniziativa che permette ai consumatori di acquistare direttamente le ciliegie dei produttori aderenti attraverso un unico punto vendita. Un sistema che garantisce provenienza certificata, tracciabilità del prodotto e filiera corta, valorizzando il rapporto diretto tra produttore e consumatore. La coltivazione del ciliegio a Galzignano affonda le proprie radici in oltre sette secoli di storia. Le prime testimonianze documentate risalgono infatti al XIV secolo e ancora oggi, durante il periodo della raccolta, è possibile incontrare lungo le strade del paese i caratteristici banchetti di vendita diretta che rappresentano una delle immagini più autentiche della tradizione locale.

Proprio per tutelare e valorizzare questo patrimonio agricolo e culturale, nel 2020 è stata istituita la Denominazione Comunale (De.Co.) della Ciliegia di Galzignano. Attualmente sono diciotto le aziende aderenti al disciplinare, tutte con sede o impianti produttivi all’interno del territorio comunale. La varietà più diffusa è la Ferrovia, un durone molto apprezzato per dolcezza e consistenza, affiancato da altre cultivar che consentono una raccolta scalare da maggio fino alla fine di giugno. La produzione locale rappresenta oggi una quota significativa dell’intero comparto cerasicolo padovano. Ogni azienda aderente alla De.Co. produce mediamente tra i 30 e i 40 quintali di ciliegie all’anno e gran parte del raccolto viene commercializzato attraverso il Mercato Ortofrutticolo di Padova. Un percorso che, pur mantenendo dimensioni diverse, guarda con interesse all’esperienza della Ciliegia di Marostica IGP, punto di riferimento regionale per il settore.

Sempre presente il sindaco di Galzignano Terme Riccardo Masin e l’assessore regionale Elisa Venturini. Non mancano tuttavia le sfide. Il comparto deve confrontarsi con problematiche sempre più complesse, dalle gelate tardive alle piogge durante la maturazione, fino alla diffusione della Drosophila suzukii, insetto particolarmente dannoso per la coltura. Per questo motivo la De.Co. punta anche sulla trasformazione del prodotto e sulla diversificazione delle opportunità economiche.
In questa direzione si inserisce la collaborazione con la Pasticceria Bacelle, che utilizza le ciliegie locali per la realizzazione di canditi e del celebre dolce alle ciliegie, ormai diventato uno dei simboli gastronomici di Galzignano. Accanto alle tradizionali confetture e alle ciliegie sotto grappa stanno inoltre nascendo nuove esperienze produttive, come quelle sviluppate insieme agli apicoltori locali. Durante il periodo della fioritura, gli alveari vengono collocati vicino ai ciliegeti e danno origine a un miele che racchiude aromi e caratteristiche uniche del territorio.
Articolo a cura di Nadia Donato









