Musica sull'acqua sul Ponte degli Alpini

Musica sull'acqua sul Ponte degli Alpini

Bassano, un tesoro della natura che custodisce tanti tesori d’arte, città di fiume tra le predilette del mondo della cultura, meta di pellegrinaggio degli uomini assetati di bellezza, di recente ha aggiunto alle sue attrattive una nuova occasione di intrattenimento. Un appuntamento d’elevato livello qualitativo e di grande appeal.

Musica sull'acqua sul Ponte degli Alpini, a Bassano


L’incontro spettacolare è stato lunedì 6 luglio nell’ambito di Operaestate Festival che nella edizione n 46 ha inserito il concerto evento” Musica sull’acqua e per i Reali Fuochi d’artificio”. Le premesse c’erano tutte perché chi vi ha partecipato (essendosi prenotato per tempo) si sentisse un privilegiato in questa festa di suoni e luci da gustare in una bella serata di prima estate. E infatti con una protagonista come l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Filippo Maria Bressan, compagine posizionata sul Ponte vecchio, simbolo dell’urbe, l’ascolto è stato davvero emozionante.

Straordinario anche perché la musica che veniva diffusa lungo le rive del fiume è stata accompagnata da mirabolanti giochi pirotecnici grazie alla magia della troupe Parente Fireworks autrice di giochi lanciati da dieci piattaforme posizionate al centro del Brenta a nord e a sud del Ponte. Un ponte famoso perché opera del grande architetto Palladio, perché nomato “degli Alpini” e perché romantico di per sé e per l’aura che gli si è creato intorno.

Un ponte che ha ritrovato una nuova bellezza nel recente restauro e che lunedì sera era splendente d’un surplus di luce e d’atmosfera: quella delle grandi occasioni. Il godimento era reso ancora più alettante dai sortilegi pirotecnici a basso impatto ambientale e acustico e dal susseguirsi di figurazioni sfavillanti di raffinato gusto compositivo e di trascinate polifonia cromatica. In programma due brillanti suite di Georg Friedrich Haendel che vantano una bella storia e per di più blasonata.

Sono state infatti create per altrettante feste: la prima è una suite Musica sull’acqua composta per una festa sul Tamigi voluta da re Giorgio 1°, musica da parata capace di creare una forte suggestione figurativa; la seconda una Musica per i reali fuochi di artificio scritta su commissione del re Giorgio II° per celebrare la pace di Aquisgrana nel 1749. Particolarmente suggestiva la prima perché Haendel all’epoca voleva creare l’immagine del corteo regale che scivola sull’acqua e l’effetto delle fanfare che rispondevano navigando tra il corteo regale.

L’esecuzione di entrambe è stata eccellente e il pubblico non ha lesinato applausi calorosi e a lungo reiterati. In prima fila tra le autorità deputate il sindaco di Bassano che ad apertura di ‘sipario’ ha introdotto l’evento con un saluto a nome della città, il benvenuto a tutti e il ringraziamento a quanti avevano profuso energie, collaborazione e sostegno per la realizzazione del ricco programma a partire dall’Orchestra, dagli autori dello spettacolo pirotecnico e da Rosa Scapin, la preziosamente alacre direttrice del Festival dal 1992. Il Sindaco Nicola Ignazio Finco ai presenti ha poi ricordato con giusto orgoglio che Bassano è candidata a Capitale della Cultura 2024.


Tornando al Festival Operaestate di Bassano annoverata tra le Città Palcoscenico del territorio nazionale, va detto che la manifestazione annuale è promossa dalla Regione del Veneto con sostenitori quali il Ministero della Cultura, la Camera di Commercio di Vicenza, la Fondazione Cariverona, la Fondazione Banca Popolare di Marostica e la rete delle aziende sostenitrici del Veneto.

Media Partner: il Giornale di Vicenza, TVA Vicenza, bassanonet.it

Articolo a cura di Marica Rossi