La nuova amministrazione comunale di Monselice è ufficialmente partita. «Ci siamo. Da oggi la macchina amministrativa ha un nuovo corso. Diamo ufficialità in questo momento alla formazione della giunta della città di Monselice». Con queste parole il neo sindaco Franco Ennio ha aperto, giovedì 18 giugno alle 12.30, la conferenza stampa nella sala del Consiglio comunale, numerosi i giornalisti presenti, pronti a scrivere la squadra che guiderà la Città della Rocca nei prossimi cinque anni.
Una promessa mantenuta nei tempi annunciati. All’indomani della vittoria elettorale del 9 giugno, infatti, il primo cittadino aveva assicurato che entro il 19 giugno avrebbe reso nota la composizione dell’esecutivo. Così è stato. Dopo aver conquistato la fascia tricolore battendo al ballottaggio il candidato del centrodestra Stefano Peraro, Franco Ennio ha presentato gli assessori e le deleghe che accompagneranno il nuovo corso amministrativo. La vittoria del centrosinistra ha segnato un passaggio storico per Monselice, riportando quest’area politica al governo cittadino dopo quasi tre decenni guidati dal centrodestra con l’ultimo sindaco Giorgia Bedin.

Il sindaco Franco Ennio ha deciso di mantenere per sé numerose deleghe strategiche: sport e impianti sportivi, istruzione ed edilizia scolastica, lavori pubblici, protezione civile, sanità, servizi demografici e cimiteriali, sicurezza urbana, polizia locale, edilizia privata e bilancio.

A ricoprire il ruolo di vicesindaco sarà invece Niccolò Ruffin, 29 anni, segretario della CNA di Monselice, uno dei volti giovani della coalizione vincente. A lui sono state affidate le deleghe al commercio, alle attività produttive, all’agricoltura, all’innovazione e alla transizione digitale.

Importante anche il ruolo assegnato a Christianne Bergamin, 55 anni, architetto e funzionaria a Piove di Sacco. Sarà lei a seguire pianificazione del territorio e urbanistica, mobilità sostenibile, spazio pubblico e beni comuni, ambiente, verde pubblico, gestione dei rifiuti, assetto idrogeologico, telefonia mobile ed energie rinnovabili.


L’avvocato Maria Elisa Giarin si occuperà invece di affari generali, patrimonio, ufficio legale, tributi e risorse umane, mentre Eleonora Guizzaro, 30 anni, avrà la responsabilità delle politiche sociali, abitative e giovanili, oltre ai rapporti con il mondo dell’associazionismo.

Chiude la squadra Gianni Mamprin, volto già noto nella vita amministrativa monselicense, essendo stato assessore e vicesindaco fino a sette anni fa. A lui sono state affidate due deleghe particolarmente significative per una città dalla forte vocazione culturale e turistica: turismo e cultura.
«È una squadra che andrà subito a lavorare sulle competenze assegnate – ha dichiarato il sindaco Franco Ennio –. Siamo tutti spinti da un forte entusiasmo e dalla volontà di operare per il bene della città».
L’atmosfera della conferenza stampa è stata quella delle grandi occasioni. Davanti al segretario comunale e ai rappresentanti della stampa, ciascun assessore ha firmato l’atto di nomina, sancendo formalmente l’avvio della nuova esperienza amministrativa. Poi le fotografie di rito, sorrisi e strette di mano, prima di riunirsi immediatamente nella prima seduta ufficiale della giunta.
Un segnale preciso, quello voluto dal sindaco: partire senza perdere tempo, affrontando da subito i temi più importanti per la città, dalle opere pubbliche alla sicurezza, dalla tutela dell’ambiente allo sviluppo economico e turistico.
Il calendario istituzionale è già stato fissato: il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione si terrà il 25 giugno alle ore 20. Sarà il momento dell’insediamento ufficiale dell’assemblea cittadina e del debutto pubblico della squadra guidata da Franco Ennio, chiamata ora a trasformare il programma elettorale in azioni concrete per il futuro di Monselice.
Dopo l’entusiasmo della vittoria e la rapidità nella formazione della giunta, per il nuovo sindaco e i suoi assessori inizia adesso la sfida più importante: amministrare una città ricca di storia e di potenzialità, con lo sguardo rivolto ai prossimi cinque anni.









