Maurizio Drago

Fellini sul set del film 8 e mezzo

Dal 14 aprile, presso i Musei Civici agli Eremitani, Padova ospita  la grande mostra dedicata al genio di Federico Fellini. Rimane aperta sino al primo settembre 2019.

Padova, prima in Italia,  dà il via alle celebrazioni per il centenario dell’artista, poeta, regista e pittore,  il contemporaneo più conosciuto nel mondo della celluloide e della cultura.  Per tale ricorrenza ecco la mostra “Verso il centenario. Federico Fellini. 1920-2020”.  Curata da Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia e Francesca Fabbri Fellini, l’esposizione è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È organizzata e realizzata da C.O.R. (Creare Organizzare

Set del film Amarcord

Realizzare) con la collaborazione di Rai e Rai Teche e si avvale di prestigiosi prestatori pubblici quali l’Archivio Centrale dello Stato di Roma, l’Archivio Cinemazero Images di Pordenone e il CSAC dell’Università di Parma. A essi si aggiungono i numerosi prestatori privati che hanno voluto mettere a disposizione i materiali in loro possesso per contribuire a quella che promette di essere il volano alle successive mostre che saranno realizzate in Italia e all’Estero.

Evidenziando l’eclettismo e la versatilità di Fellini, caratteristiche che lo hanno elevato al rango di mito, l’esposizione non segue il classico percorso cronologico, ma si snoda nell’avvicendarsi di temi che evocano e raccontano i molti mondi

Fred (Marcello Matroianni) in Ginger e Fred

da lui creati, al fine di suscitare delle suggestioni che possano coinvolgere ed emozionare il visitatore che entra nel mondo magico di Federico Fellini:  copioni, contratti, lettere, fotografie, di scena e di vita privata, manifesti e locandine, oggetti di scena, costumi, libri da lui posseduti o a lui dedicati.

Sono visibili oltre 160 disegni a firma del regista a testimonianza di un talento febbrile che, anche fuori dal set, lo portava a fare schizzi e giochi, quasi fosse un gesto di scrittura automatica. Per la prima volta, in una sala speciale della mostra, vietata ai minori, viene presentata una serie straordinaria di disegni erotici realizzati da Federico

Ritratto di Donatella, personaggio de La Città delle donne

Fellini negli ultimi anni della sua vita, tra il 1991 e il 1992. La serie – denominata Erotomachia, ovvero “Battaglia d’Amore” – rappresenta secondo l’ironica ottica felliniana, l’archetipico combattimento tra l’Uomo e la Donna.

Nella mostra sono presenti  i manifesti originali dei suoi film, da Amarcord ai Vitelloni, da La strada al Satyricon, oltre ad un centinaio di foto di scena e ad alcuni costumi. Tra i vari manufatti è inoltre visibile al pubblico la grande testa di cartapesta del film Satyricon e il modellino della nave del film E la nave va.

Una sezione speciale viene dedicata al film Casanova del 1976 contenente manifesti, fotografie, figure realizzate in cartapesta, oltre 15 tra i sontuosi costumi, la cui accurata

Anna Magnani con dei cani

fattura che valse il Premio Oscar nel 1977 a Danilo Donati.

Non si può inoltre conoscere Fellini senza indagarne anche la sua parte più intima e privata. Accanto ai libri posseduti dal Maestro, troviamo per la prima volta anche le lettere scritte da lui a Giulietta Masina, grande amore della sua vita. Particolarmente toccante è una di esse: quella lasciata prima dell’intervento sul comodino della stanza in ospedale.

Paolo Villaggio in La voce della Luna

Un’occasione importante per far conoscere al pubblico il percorso di Federico Fellini e della sua opera, che ha conquistato l’immaginazione di tutti popolandola di figure e atmosfere poetiche che una volta entrate nella nostra mente non la lasceranno più: “Non c’è fine. Non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita”.

Biglietti € 10,00 con possibili agevolazioni, info e prenotazioni tel 049 2010010  www.padovacultura.it  Catalogo Skira Editore € 35,00.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here